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CECILIA MARCHESINI

Bio:

Cecilia Marchesini, classe 2002, si è formata presso l’Accademia Costume & Moda di Roma. La sua ricerca intreccia moda, fotografia e memoria, attraverso sperimentazione tessile, manipolazione materica e rilettura contemporanea del linguaggio sartoriale

Concept:

Riflessi di Memorie è una collezione che nasce dall’incontro tra ricerca personale e patrimonio familiare, prendendo forma a partire dall’archivio fotografico di Eugenio Cardini, fotografo e pioniere della cinematografia argentina attivo tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Il progetto dialoga con Proyecto Cardini, iniziativa di ricerca e valorizzazione che riunisce e studia le sue fotografie e pellicole, restituendole come testimonianza storica e familiare. Tra Argentina e Italia emerge un’iconografia fatta di ritratti e paesaggi, che diventa il punto di partenza di un processo creativo fondato sulla rielaborazione dell’archivio. Le fotografie storiche vengono trasformate in stampe tessili, jacquard fotografici e segni grafici contemporanei, mentre la palette cromatica nasce dallo studio delle antiche tecniche di sviluppo fotografico, tradotte in una gamma morbida e stratificata. Alcuni capi accolgono impressioni realizzate attraverso la cianotipia, mantenuta nel suo blu originario o alterata attraverso viraggi che ne scuriscono e trasformano la traccia. Il ricamo introduce invece frammenti di scrittura familiare, trascrivendo lettere e memorie private sulla superficie del tessuto. I materiali alternano tessuti strutturati e superfici leggere e trasparenti, creando sovrapposizioni che evocano un layering di immagine e memoria. Le forme, ispirate anche a riviste, cartamodelli e capi autentici del periodo edoardiano, reinterpretano i tagli sartoriali storici in chiave contemporanea, attraverso una visione fluida del guardaroba, in cui codici e costruzioni maschili e femminili si contaminano, si scambiano e vengono reinterpretati oltre le convenzioni di genere. La collezione costruisce così un dialogo tra archivio fotografico, ricerca tessile e linguaggio sartoriale, trasformando frammenti di memoria familiare in una narrazione contemporanea.