ACBC

Edoardo Iannuzzi. È un designer la cui creatività è mossa dai principi di sostenibilità e responsabilità. Ama le sneakers, inevitabilmente. Per questo il suo focus progettuale è sempre stato sulla calzatura e la sua evoluzione contemporanea, modulare, a basso impatto ambientale.

Il suo primo brevetto è una chiusura per scarpe da viaggio. Lo sviluppa in Inghilterra, a Bath. Lo evolve e perfeziona nel marchio ACBC, di cui è direttore creativo e co-fondatore.

Nato a Roma 32 anni fa, la sua esperienza progettuale è iniziata a Milano, dove si è laureato in Design industriale al Politecnico, e dove ha iniziato la carriera nello studio Denis Santachiara. A New York è stato intern di Karim Rashid, in Corea consulente di Mandarina Duck, in Cina del gruppo K-Leonelin.

Oggi è di nuovo a Milano, dove ha casa, due figlie e ACBC.

 

Giò Giacobbe. Top curriculum da manager: laurea in economia aziendale alla Bocconi e all'università di Maastricht, master alla Cattolica di Milano. Ha lavorato per Basf, Acer, Tommy Hilfiger, Peuterey. Da Lugano, a Berlino, a Shangai. Nato a Sanremo, sulla riviera ligure, a meno di 30 anni diventa direttore generale delle filiali di Cina, Hong Kong e Giappone del marchio italiano del lusso Trussardi. È tornato a Milano, per fondare ACBC, di cui è CEO, e fare il papà. Ha 35 anni.

150 voli in 10 mesi, per tutta l'Asia, convincono Gio che le scarpe sono un tema centrale nel viaggio: spazio in valigia, comodità, modularità sono caratteristiche indispensabili, e non ancora sviluppate in una singola calzatura. L'incontro con il designer Edoardo è la scintilla da cui nasce ACBC.