FOCUS ON - SERGEI GRINKO, OPULENZA E TEATRALITA’
La scritta Made in Italy campeggia nel logo della Maison Sergei Grinko a dispetto del nome straniero; in effetti Sergei è di nazionalità russa e la sua esperienza formativa e lavorativa l’ho ha visto per tanti anni all’estero, ma la sua moda è profondamente italiana sia per la scelta dei materiali sia per i partner che ne realizzano gli accessori. Dopo i primi studi al Technological Fashion College di Khabarovsk si è trasferito a Londra per frequentare la prestigiosa Central Saint Martin; da lì un nuovo trasferimento in Medioriente e l’esperienza lavorativa presso l’Atelier Dima di Dubai e come couturista presso le corti nelle quali veste regine (ad esempio l’elegantissima Rania di Giordania) e principesse, un periodo fondamentale per formazione di uno stile preciso che contamina suggestioni letterarie, filosofiche e paesaggistiche. Nel 2009 nasce il marchio Maison Sergei Grinko che grazie ai progetti promossi dalla Camera Nazionale della Moda Italiana per i giovani ha la possibilità di sfilare durante Milano Moda Donna. Per l’autunno/inverno 2011-12 si è così ispirato alle atmosfere dell’opera lirica “I pagliacci” di Leoncavallo, per l’estate 2012 ha portato in scena sulla passerella di N-U-DE (promossa dalla CNMI) delle creature marine: “Atlantis” il titolo della collezione in cui forme ampie e tessuti riflettenti danno il senso delle onde del mare, è una sirena che indossa capi di lingerie di couture e con i colori evoca i fondali tropicali e i gioielli grandi, vistosi completano i look dalla grande teatralità. Un libro filosofico ha invece ispirato la sfilata autunno inverno 2012-13, la prima sfilata singola di Grinko nel calendario di Milano Moda Donna: “Le mele che cadono nel cielo” è il titolo della collezione che prende spunto dalle teorie esoteriche di Zeland secondo cui l’energia dei pensieri è in grado di far emigrare da un ramo all’altro della realtà e così accade per i suoi capi. Da una geometria all’altra, da un capo a quello accostato ecco il nero delle cinture o che segna i confini di passaggio; un tocco di gotico e quindi di opulenza, ma anche di eleganza bon ton nei look da giorno in cui il corpo è fasciato, mentre qualche alto spacco compare negli abiti da sera; il nero è lo sfondo della collezione, ma il colore ha un’importanza determinante nella moda di Grinko, esprime il carattere deciso di questa donna che sceglie sempre tonalità forti. Sergei Grinko si dedica anche ad una linea di gioielli ricchi, stravaganti e ricercati che confermano la sua fondamentale cura del dettaglio, non a caso si è avvalso della collaborazione dell’artista Marcello Gobbi per le rifiniture in silicone nero che impreziosiscono e rendono unica la sua collezione: perché il sogno non svanisca una volta fattosi abito serve l’eccellenza nella realizzazione, questa è la chiave del successo.
Andrea Vigneri