LA MODA A PORTATA DI SMARTPHONE
C’era un tempo in cui qualcosa doveva apparire sulle riviste prima di diventare moda. C’è oggi una realtà completamente diversa, uno strumento che permette di diffondere istantaneamente la proposta di stilisti e brand e al tempo stesso di riceverla: lo smartphone. Non è certo un caso che, oltre i blogger nati sotto il segno del web, anche le testate giornalistiche di più lunga tradizione si siano attrezzate a tal proposito specie durante le settimane della moda. C’è chi addirittura, come il fashion editor di D.Repubblica.it Simone Marchetti, è stato avvistato con ben due iphone tra le mani per inviare su Twitter anteprime che stuzzicassero l’appetito. Non è un caso che durante l'ultima edizione di Milano Moda Donna, TIM abbia pensato di fare seguire l'intera manifestazione ad una blogger che attraverso l'hashatag #TIMyoung ha condiviso direttamente dalle passerelle scatti e commenti, creando uan vera cronaca live da seguire su Twitter, Pinterest ed Instagram. A cambiare quindi non è solo la tempestività dell’informazione, ma anche al sua fruizione: basta un click sul proprio smartphone per ricevere una micro-news, condividerla e perfino commentarla con gli addetti ai lavori (Paola Bottelli è tra le più disponibili). Le polemiche e i detrattori non sono certo mancati, tra chi sostiene che i social siano strumenti fallaci di diffusione perché chiunque può diventare fonte e chi vede la brevità come un grave handicap. La replica è piuttosto semplice: le false fonti possono essere assai facilmente smentite sul web, ogni flash news è in fondo un’anticipazione di articoli e riflessioni ben più approfondite che non mancano su testate cartacee e web, che anzi possono solo beneficiare di una contagiosa diffusione sulla rete. Ad interessare il mondo della moda c’è anche un altro profilo piuttosto interessante e sempre connesso agli smartphone: il mondo delle applicazioni, ossia quei programmi studiati per cellulari e tablet, in grado di rispondere alle esigenze più disparate. Alcuni grandi brand (tra i primi Gucci e Prada) non si sono lasciati sfuggire l’occasione di diventare così “tascabili”, basta scaricarle per avere sempre a portata di click il loro intero mondo, dalle news alle campagne pubblicitarie. Ci sono poi i grandi retailer del lusso on-line che permettono uno shopping a portata di display, le App di riviste e blog facilmente consultabili quando nelle peggiori attese in fila alla posta non si ha nulla da leggere, e infine quelle dedicate agli integralisti del fashion: alcune permettono di creare un vero archivio fotografico dei propri capi in modo da studiare abbinamenti e interi outfit, altre consigliano i look ideali per ogni occasione. Certo non tutte belle o indispensabili, ma in fondo utili come tutto ciò che mantiene vivo l’interesse verso la moda.
Andrea Vigneri