UN SOTTILE VENTO D'ORIENTE SU MILANO • Camera Nazionale della Moda Italiana

UN SOTTILE VENTO D'ORIENTE SU MILANO

UN SOTTILE VENTO D'ORIENTE SU MILANO

Come dimenticare le sottili eroine delle tragedie d’amore di Wong Kar Wai o le geishe del film di Rob Marhsall? Si può resistere al fascino discreto e al portamento aristocratico di divi come Tony Leung, Michelle Yeoh, Zhang Ziyi, icone contemporanee dell’eleganza ?

 

La Milano della moda, così orgogliosamente fiera del Made in Italy, ma altrettanto desiderosa di orizzonti e riferimenti cosmopoliti, è sensibile e non sa né desidera farlo. Anzi da capitale internazionale quale è, se ne lascia contaminare e rivolge il proprio sguardo ad Oriente.

 

E non solo perché è un mercato importante per la sua industria, ma perché solletica la creatività dei designer che in questa primavera/estate 2013 hanno fatto spirare un leggero e delicato vento dell’Est sulle passerelle.

 

Dunque volano fin sugli abiti di Andrea Incontri le ortensie che giungono dalla Cina e dal Giappone  e fioriscono sul corpo. È tipicamente orientale quella capacità di coniugare amore e rispetto profondi per la tradizione con l’innovazione, un mix che è la cifra stilista del giovane designer. Allora accanto ai bustier stretti compaiono i volumi oversize ispirati alla giacca da kimono, ampiamente citata e must have di stagione.

 

Lo conferma Etro che da sempre ha mostrato una naturale passione verso orizzonti esotici e lontani, uno spirito d’avanguardia che ha fatto scuola nel mondo della moda. Allora ecco l’obi intorno alla vita di questa donna contemporanea che indossa il kimono e lascia appeso in armadio il tailleur.

 

E poi c’è Miuccia Prada che guarda all’oriente per raccontare il senso della femminilità contemporanea universale. Una donna  romantica come il fiore stilizzato che campeggia su giacche e vestiti che aderiscono al corpo, ma anche forte e determinata, proprio come le robuste calzature che indossa e con cui è pronta ad andare da Oriente ad Occidente, dal passato al futuro, proiettando nell’universo inconsueto della moda perfino l’antica arte degli origami che diventano di tessuto.

 

Andrea Vigneri

CNMI
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