CNMI entra nella Fashion Cities Coalition: Milano nella rete internazionale per la moda sostenibile • Camera Nazionale della Moda Italiana

CNMI entra nella Fashion Cities Coalition: Milano nella rete internazionale per la moda sostenibile

CNMI entra nella Fashion Cities Coalition: Milano nella rete internazionale per la moda sostenibile

Milano, 28 luglio 2026 , Camera Nazionale della Moda Italiana entra a far parte della Fashion Cities Coalition (FCC), il movimento internazionale che riunisce i principali rappresentanti dell'industria della moda in otto città nel mondo — Copenaghen, Cotonou, Dubai, Londra, Milano, New York, Parigi e Singapore — con l'obiettivo di accelerare la transizione del settore verso modelli circolari, rigenerativi, trasparenti e socialmente equi entro il 2030.

Il passaggio di testimone è avvenuto lo scorso 21 luglio, quando Isabelle Lefort, direttrice esecutiva di Paris Good Fashion, ha ufficialmente ceduto la guida della Coalition a Carlo Capasa, Presidente di CNMI. Dopo Parigi, sarà ora l'istituzione italiana, insieme ai suoi stakeholder, a contribuire al progetto nelle prossime settimane: il workshop che riunirà gli attori della filiera è previsto per il 27 ottobre, con il supporto metodologico della sede milanese di KPMG.

Promossa da Paris Good Fashion e facilitata da KPMG, la FCC è stata lanciata il 9 luglio in occasione del Midsummer Camp di Paris Good Fashion, in collaborazione con Global Fashion Agenda. Il movimento nasce dalla convinzione che, di fronte alla pressione climatica e sociale, la sostenibilità non sia più un elemento distintivo di marketing ma una condizione di sopravvivenza per le imprese della moda, e che le iniziative isolate non bastino più. La città viene così identificata come il livello più efficace per mobilitare l'intera catena del valore — marchi, manifatture, fornitori, istituzioni, centri di ricerca e ONG — e generare un impatto sistemico.

Il metodo di lavoro è quello di una staffetta strutturata città per città: ogni tappa ospita un workshop di una giornata, adatta al proprio contesto una pratica già sperimentata e produce una roadmap operativa. Gli output di ogni città diventano l'input della successiva, in un "effetto valanga" che alimenta tre risultati collettivi: una Biblioteca Internazionale delle Best Practices, un documento di riferimento condiviso in continua evoluzione e roadmap locali con monitoraggio degli impatti. Il movimento è non commerciale e pre-competitivo, senza quote associative né vincoli legali: l'adesione avviene attraverso una Commitment Letter firmata volontariamente dai membri.

La Wave 1 si sviluppa tra il 2026 e il 2028 e si concluderà con una restituzione collettiva finale a Parigi nel febbraio 2028, cui seguirà l'avvio della Wave 2. Sono già in corso confronti con nuove città, tra cui San Paolo, Dhaka, Mumbai, Tokyo, Seul e Berlino.