La Fédération de la Haute Couture et de la Mode e la Camera Nazionale della Moda Italiana firmano un protocollo d'intesa in occasione del Summit Francia-Italia. • Camera Nazionale della Moda Italiana

La Fédération de la Haute Couture et de la Mode e la Camera Nazionale della Moda Italiana firmano un protocollo d'intesa in occasione del Summit Francia-Italia.

La Fédération de la Haute Couture et de la Mode e la Camera Nazionale della Moda Italiana firmano un protocollo d'intesa in occasione del Summit Francia-Italia.

Milano/Parigi, 25 giugno 2026 - Il 25 giugno 2026, in occasione del Summit Francia-Italia tenutosi a Cannes, la Fédération de la Haute Couture et de la Mode (FHCM) e la Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI) hanno ribadito la loro stretta collaborazione firmando un Protocollo d’Intesa, in continuità con gli accordi di cooperazione già siglati tra le due Associazioni nel 2000 e nel 2005.

Questo Protocollo d’Intesa riveste un’importanza strutturale per il settore e segna l’inserimento della moda, insieme ad altri temi industriali, nell’agenda di questo vertice bilaterale. La firma, apposta da Pascal Morand, Presidente Esecutivo della FHCM, e da Carlo Capasa, Presidente di CNMI, ha avuto luogo nell’ambito del Forum economico franco-italiano, organizzato da Business France e dal Medef, sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron, che ha riunito decisori pubblici e attori economici dei principali settori industriali.

La firma è avvenuta alla presenza di Sébastien Martin, Ministro delegato francese all’Industria, e di Adolfo Urso, Ministro italiano delle Imprese e del Made in Italy. Questo testo segna una nuova tappa nella cooperazione franco-italiana al servizio della moda creativa europea e ribadisce la complementarità e la vitalità del rapporto tra i settori dei due Paesi.

La cooperazione si articola attorno a tre assi prioritari:

• Fashion Week: dialogo e cooperazione permanente tra le Settimane della Moda di Parigi e Milano, sostegno ai designer emergenti, anche attraverso programmi di scambio.

• Visione condivisa a livello europeo: iniziative congiunte in materia di sostenibilità (in particolare il quadro ESG pubblicato nel maggio 2026), tutela del savoir-faire e promozione di una posizione comune dinanzi alle istituzioni europee in materia di eco-design, proprietà intellettuale e lotta alla contraffazione.

• Collaborazione per supportare la formazione e l’attrattività delle professioni: consorzio franco-italiano sulle migliori pratiche in materia di CSR, mobilità professionale e iniziative congiunte per attrarre giovani talenti.