MILANO MODA UOMO - PRESENTAZIONI • Camera Nazionale della Moda Italiana

MILANO MODA UOMO - PRESENTAZIONI

MILANO MODA UOMO - PRESENTAZIONI

Ben 25 erano le presentazioni previste dal calendario di Milano Moda Uomo Primavera/Estate 2013, appuntamenti imperdibili, specie per chi non vuole rinunciare alla possibilità di apprezzare le collezioni da vicino, toccarli con mano e senza quel limite di tempo che è proprio delle sfilate. Sono soprattutto i brand specializzati negli accessori o in una moda dal gusto sartoriale a scegliere le presentazioni negli showroom o in speciali location, riuscendo così a fare emergere la loro cura del dettaglio e della qualità.
 Tra le location più belle di certo l’ultimo piano del Pirellone, l’alto palazzo della Regione Lombardia che all’ora del tramonto ha ospitato la presentazione di Fendi, mentre la città al di là delle vetrate faceva da sfondo ai manichini: micro stampe, abiti dai tessuti operati, tute da lavoro in leggero denim, tasselli di sottile pelle cuciti per t-shirt e bermuda di couture, ai piedi le scarpe dalla suola trasparente. Stessa ora del giorno per Brioni che al Palazzo della Triennale ha messo in scena il suo elegante uomo della domenica che non rinuncia allo stile nel tempo libero, ma smorza i formalismi, così indossa l’abito, ma colorato (rosso, giallo, blu, azzurro) e senza la cravatta. L’uomo di Belstaff invece impiega il tempo libero viaggiando, con sahariane e pull di rafia dai toni naturali e preziose borse di pitone è pronto a scoprire il mondo. Doppia la presentazione di Peuterey Aguille Noire: accanto alla collezione in cui dominano design lineare e pulizia formale, l’aspetto materico grazie ad una texture piena e tramata e in cui il capospalla è il capo principe, ecco anche la capsule collection realizzata da Andrea Incontri; tra l’attenzione ai tessuti (seta, spugna, lino, pelle e cotone, tutti trattati con effetti setacciati e cordonati) e la costruzione sartoriale che rende tutto slim e leggero, ecco il racconto di un uomo dal tramonto all’alba. Alla leggerezza ha pensato anche Alessandro Baldi, il designer di Les Copains, che ha scelto filati sottili come quello di spugna smacchinato e e il tecnologico filo Teflon che conferisce un effetto waterproof, una collezione che testimonia la capacità del Made in Italy di rinnovarsi e sperimentare anche quando è a servizio di collezioni dal gusto classico, come questa che punta tutto sulla maglieria. Da Giuliano Fujiwara è stato il debutto per il designer Sergio Daricello a cui è spettato il compito, non semplice, di portare avanti un discorso stilistico bene definito dal rigore, dal minimalismo e la cura dei dettagli; una fusione di contrasti: il parka oversize e i pantaloni skinny, la giacca fittata e bermuda morbidi, colori basici e t-shirt dai disegni astratti.
Uno dei nomi ritornati nel calendario di Milano Moda Uomo di questa edizione è Pal Zileri che ha inaugurato il nuovo showroom nel centralissimo Corso Matteotti, un open space di oltre 500mq in cui è stata presentata la collezione primavera/estate. D’ispirazione sono i fotogrammi del film “Il postino” e ciò si traduce in una leggerezza e comodità dei capi: materiali naturali come sete, lane e lini, colori bruciati dal sole o che richiamano le atmosfere marine.
Valextra ha festeggiato i suoi 75 anni di storia nel migliore modo possibile, ossia guardando al futuro; così ha messo la sua tradizionale cura nei materiali e nel design elegante, spesso esaltato da pellami di splendidi colori, a servizio di una collezione per l’uomo di oggi a cui servono  il porta i-phone e il porta i-pad o una borsa versatile per il tempo libero o gli impegni di lavoro con tasche e vani per riporre tutti gli accessori tecnologici, proprio come la nuova  “Shuttle”.
Tantissimi gli appuntamenti con i grandi brand di calzature, oggetto feticcio degli uomini almeno quanto per le donne, come testimoniano le proposte ricche, originali e spesso preziose di Milano Moda Uomo. Alberto Moretti con Arfango celebra l’opulenza: i motivi floreali della “Duke shoe” che rimanda all’epoca della Firenze medicea,  le pailettes colorate della “Rainbow shoe”, lo scintillio della nuova “Mirror shoe” che sembra uscire da un videoclip della disco music. Calzature per uomini originali, che sanno però considerare la loro vanità un divertimento da portare avanti con ironia. Alberto Guardiani celebra invece una data storica il cui cinquantesimo anniversario ricorrerà proprio il prossimo anno: la scarpa “1963” è dedicata a Martin Luther King che in quell’anno pronunciò il celebre discorso “I have a dream..”: stringata nera, con suola bassa e punta squadrata, è sicuramente un modello rigoroso ed elegante, proprio come il grande attivista americano. Santoni ha presentato una collezione di scarpe molto classiche, punta sulla qualità delle lavorazioni e dei materiali: profili in contrasto o nappine o effetto semi-lucido per i mocassini, suede per le sneakers.

 

Andrea Vigneri