L’energia dei giovani designer MILANO MODA DONNA 27 Settembre 2011
Si chiude la fashion week milanese con l'energia e la freschezza delle nuove generazioni di designer, cui Camera Nazionale della Moda dedica da sempre molta attenzione e cura.
La prima a scendere in passerella è la collezione dalle linee pure e nette di Chicca Lualdi BeeQueen. Le geometrie degli abiti hanno un approccio contemporaneo e sofisticato. Il tema geometrico si rifà alle architetture razionaliste di F. Lloyd Right e Citterio; fusioni di materia, di trasparenze e di pieni, dove l'organza diventa la base per sapienti giochi di sartorialità attraverso l'applicazione di elementi rettangolari in pelle, cuciti a mano. Tessuti freschi e fluidi, ma allo stesso tempo compatti, come il cady, le sete e i cotoni. I colori: dai bianchi ai toni caldi del nocciola, con tocchi di corallo e verde oliva.
La collezione del concettualismo Erkan Coruh è ispirata al film "Picnic at Hanging Rock", la storia di un gruppo di studentesse, scomparse il giorno di S. Valentino del 1900 durante un picnic. I capi di stampo mittel-europeo nei colori del bianco, nero, nudo o verde spento sono mischiati ad abiti asimmetrici con applicazioni di perline e paillettes a bacchetta. Fortissimi i simil burqa trasparenti e drappeggiati. Linee a uovo per gli elementi volutamente stracciati sugli orli.
La donna primavera estate 2012 di Cristiano Burani si muove anch'essa sulle linee grafiche e rigorose. Il casual si mischia a soluzioni più couture. Ricami tridimensionali e giochi di trasparenze. Le righe tecniche ed elasticizzate sono abbinate al voluttuoso chiffon per gli abiti double face. Forza agli accessori: shopping bag in camoscio o pitone lucido, come i sandali, e cappelli in cady con inserti ricamati. Il colore dei colori è il rosso, presentato da solo. Geometrie pastello con flash di arancione stilizzate da intrusioni di nero e bianco assoluto.
Nella tensostruttura di Piazza Duomo accanto a la Rinascente le tre sfilate dei giovani selezionati dal progetto N-U-D-E, organizzato da Camera Nazionale della Moda Italiana. Mauro Gasperi presenta una collezione giocata sul bianco, sul nero e sulle strutture architettoniche forti. Il cacao, il blu fiammante oro e il giallo autentico completano l'opera. I triangoli in denim si accoppiano ai tessuti chiffon; la rafia e la rete conferiscono un'impronta di evanescenza e fluidità.
Sergei Grinko, promettente esordiente russo, chiama la sua collezione "Atlantis" in omaggio alla mai scomparsa civiltà che ha ispirato religioni, scrittori e avventurieri. Seta dipinta a mano e idealistiche rappresentazioni degli abissi; una "regina dei mari" coperta da lunghe e fluttuanti cappe che creano una forma trapezoidale, accordate ad un'idea di cerchio che involve e pervade ogni creazione. Tipico tocco 3D grazie alle gocce di resina e cristalli, applicate agli abiti da catene intonate.
Francesca Liberatore stupisce, invece, presentando una donna leggera ma cosciente e riflessiva. La sua idea si traduce nelle stampe marine che riprendono gli splendidi fondali del Mar Rosso, facendo rivivere in ogni capo i colori, le sfumature brillanti e le forme dei pesci tropicali dell'Egitto. Tasconi in seta, reti illuminate da swarovsky, applicati su shantung e taffetà, effetto carta, rafforzano l'attenzione sulle forme bidimensionali e geometriche, in un alternarsi di trasparenze ed effetti mat.
Iacopo Crudeli