La sirena pastello di Versace - MILANO MODA DONNA 23 SETTEMBRE 2011
I 100 anni di Trussardi, Marras, Moschino, Etro, C'N'C di Costume, Les Copains e Blumarine per la terza giornata della Milano Fashion Week Primavera-Estate 2012.
Si parte con Moschino, che presenta una donna-torero molto contemporanea. Boleri tempestati di applicazioni metalliche in oro e gonnelloni spagnoleggianti, con balze, rushes e ricami sono i best items della collezione. I colori: nero, bianco e giallo oro. Le acconciature delle modelle, una treccia passata intorno alla nuca, sono completate da cappelli da torero o da "sculture" di piume: zeppe vertiginose in vernice nera e dettagli oro.
E’ da Marras che l’atmosfera si fa più retrò. Sulle note della “canta -attrice” Charlotte Gainsburg, sfila una donna romantica e monolitica al contempo. Sovrapposizioni di strati, drappeggi e scomposizioni di chiffon. Le stampe floreali passano dal micro-flower della nonna, a fioriture astratte, quasi acquerellate, con ricami e applicazioni. Inusuale, ma declinato alla Marras maniera: l’animalier. Accenni di rosa fluo nella maglieria resinata e di fucsia nelle gonne volant plissettate.
“Vestivamo alla marinara” da Les Copains, nelle sale di palazzo Clerici. I classici capi navy sono rivisitati in chiave femminile e chic. I rigati e i monocromo ruotano intorno al blu e al bianco con accenni di giallo. I bottoni gioiello sono dorati e sferici e ornano le martingalle e i revers dei capispalla. Bermuda femminili, pantaloni capri, maglieria basica nelle forme, arricchita da lavorazioni chicco di riso e rete da pesca, o addirittura tempestata di paillettes trasparenti effetto bolle di sapone. Splendidi gli abiti tricot finali in color nudo.
“The New Jazz Jungle” il titolo dello show di Etro che si è consumato sulle fantastiche note di Ella Fitzgerald, Amstrong e Buscaglione. Futurismo e Costruttivismo i punti di partenza, di cui Veronica Etro ha saputo rappresentare il dinamismo e la plasticità. Il disegno paisly diventa grafico e si incontra con le stampe découpage di Fortunato Depero. Linee morbide, sovrapposizioni di incroci e scolli a V. Quasi totalmente assenti le trasparenze, grazie all’uso di rasi, lini e crepe de Chine.
Tecnica e androgina la donna di Ennio Capasa per C’N’C Costume National. Nudo e nero, nero e giallo, smeraldo e nero, nudo e rosa confetto. Gioco di colore definito, tessuti strutturati e fluidi. Il cadì di viscosa incontra la pelle e lo shantung. I pantaloni sono scostati dal corpo e i biker, di ispirazione sportswear hanno cappucci removibili e zip a contrasto. Le scarpe: allacciate e da uomo per il giorno, zeppe con innesto in camoscio per la sera.
Atmosfere e musiche sud-americane da Blumarine. I primi 5 abiti a ruota hanno sorpreso per le stampe “Chiquita” con lavorazioni, ricami e applicazioni molto innovativi. Sandali flat intrecciati con rafia colorata e con maxi paillettes in plastica lucida e opaca. Nella seconda parte total bianco e nero, con una Bianca Balti che ha folgorato il parterre sfilando in un abito candido con cappuccio, lavorato con paillettes-monile. Celestiale.
Stampe a nastro intrecciato, sfumature di colore e linearità delle forme dal giovane Marco De Vincenzo. Le gonne sono al ginocchio con profondo spacco anteriore oppure corte e leggermente svasate; gli scolli degli abiti tubino sono profondi, mantenendo comunque una femminilità non sfacciata.
Versace propone l’opulenza delle storiche stampe Gianni Versace, depurate e rese attualissime grazie alla scelta dei colori: base bianca con tocchi di verde latte e menta e glicine su tema fondale marino, con raffigurazioni di stelle di mare e alghe tropicali. Tempeste di mini borchie dorate fanno da stampa sui bianchi uniti. Il tutto declinato sulla pelle, cucita come fosse seta e sulle plissettature di chiffon, tanto fitte da sembrare increspate; bolerini corti, bikers, longuettes, gonne volant, inserti di volant plissè a taglio geometrico sugli abiti tubino e sugli abiti soirée da sirena, dai quali spuntano dei sandali-zeppa trasparenti in plexiglasw sagomato.
Location d’eccezione per il marchio Trussardi, che per i cento anni della maison presenta la collezione in una tensostruttura allestita nei giardini del Castello Sforzesco, con dinner party a fine serata. Il designer che è stato scelto dalla famiglia, l’emergente Umit Benan, propone il tema del viaggio e ricrea le sedute di un aereo alla fine della passerella, dove le modelle assumono pose plastiche. Il concept della collezione è quello dell’abbigliamento maschile. Blaser, pantaloni doppia pience a gamba larga, camicie, doppio-petto, sahariane e caban nei colori coloniali dell' ecru, kaki, senape, mattone e cobalto. Sandali a tacco medio e borse a trapezio in cuoio e rettile.
Iacopo Crudeli