Intervista a Renzo Rosso - Illustrazione di Anna Higgie • Camera Nazionale della Moda Italiana

Intervista a Renzo Rosso - Illustrazione di Anna Higgie

Intervista a Renzo Rosso - Illustrazione di Anna Higgie

Non solo Diesel, che nelle sue mani è divenuto un marchio di lifestyle a tutto tondo. Ma anche Maison Martin Margiela e Viktor&Rolf, senza dimenticare che è azionista di Marni e distributore di DSquared2, Just Cavalli, Vivienne Westwood. Renzo Rosso, membro del nuovo consiglio della Camera Nazionale della Moda, incarna un modello d'imprenditoria italiana che fa scuola in tutto il mondo.

Per scattare la campagna pubblicitaria di Diesel, uno dei marchi del suo gruppo OTB, Nick Knight ha usato un iPhone. E' in atto una rivoluzione?

Assolutamente si. Un brand come Diesel, abituato a interagire con i giovani e i creativi di tutto il mondo, ha nel suo DNA questa propensione all'innovazione. 
Ma in senso più ampio è tutto il nostro mondo che si sta rivoluzionando e che sta cambiando dalla base il modo di creare, di comunicare, di vendere. E' una rivoluzione che il settore moda - che Cameramoda rappresenta - deve abbracciare con entusiasmo e sincero spirito innovativo

Fare l'imprenditore in tempo di crisi. Qual è il segreto per riuscire?

Crisi o meno, la ricetta per il successo di un'azienda è sempre la stessa: la creatività prima di tutto; la giusta organizzazione, il giusto management; e un oculato controllo dei costi.

Si accusano i giovani italiani di essere bamboccioni. Lei che ne pensa?

Purtroppo sono abbastanza d'accordo. Credo fermamente che, a 18 anni, i genitori dovrebbero spingere i figli a uscire di casa, a fare le loro esperienze in maniera autonoma. Cucinare, lavare, pagare le bollette, gestire le proprie risorse e un proprio budget, è la prima esperienza di gestione di una "mini azienda". Così si fanno gli anticorpi necessari per essere indipendenti, si imparano sulla propria pelle gli errori e si comincia a capire come sfruttare le migliori opportunità

Un ideale riferimento di stile

Non credo in uno stile perfetto da copiare. Credo invece nell'individualità di ciascuno il cui stile è dettato dalla consapevolezza di sé e dalla capacità di abbinare cose che lo fanno sentire bene

Cosa vorrebbe vedere nel futuro della moda, e della moda italiana?
Vorrei che l'Italia diventasse il paese più creativo, più moderno del mondo. E' questa ambizione che anima il mio contributo personale all'attività di Cameramoda, ed è l'augurio che faccio di cuore all'Italia tutta.
CNMI
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