Crafting the future: storie di artigianalità e innovazione

Inaugura il 21 Settembre al Mudec - Museo delle Culture di Milano “Crafting the Future: Storie di artigianalità e innovazione”. Una mostra offerta al pubblico gratuitamente, voluta e organizzata da Camera Nazionale della Moda Italiana e supportata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’ICE, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. La mostra, curata da Franca Sozzani, mette in relazione eccellenze artigiane e aziende del Made in Italy che stanno investendo nello sviluppo di nuove tecnologie applicate alla moda con particolare attenzione alla sostenibilità. Il dialogo tra queste realtà ha dato vita a una serie di progetti realizzati ad hoc e già pronti per essere commercializzati. Insieme ai prodotti, Crafting the Future racconta le realtà artigianali e le aziende attraverso video e dispositivi multimediali che permettono di approfondire i temi della mostra, esplorando in modo immersivo le realtà artigianali e produttive che rendono l’Italia eccezionale. Nel percorso espositivo, organizzato per temi, si delinea un panorama particolarmente ricco di competenze e capacità, sparse su tutto il territorio, che mette in evidenza distretti specifici e mostra un’estensione di gamma che va dalla maglieria al gioiello, dal tessile alle più disparate e complesse lavorazioni della pelle, per arrivare alla nostra incomparabile sartoria.

In mostra sono alcune eccellenze italiane: Miles e Lineapiù per la maglieria e i filati uniti per sviluppare insieme la frontiera del Knitwear 3D, Candiani Denim, Canepa e Cangiari per i tessuti eco-sostenibili e prodotti eticamente, Bonotto Editions con una speciale installazione di tessuti artistici, Fondazione Arte della Seta Lisio con i suoi preziosi broccati e velluti, Bottonificio Padano con i suoi accessori green, WearableItalia per la capacità di fondere tecnologia e artigianalità fino a selezionati atelier artigianali come Mazzanti Piume, tra le più antiche realtà specializzate nella lavorazione delle piume, EBI Handmade, factory creativa per i ricami e macramè, Rosso Venezia, gioiello per la calzatura di lusso sul Brenta, Conceria Sciarada per le pelle scamosciata sostenibili, Royal Trunk per i bauli fatti interamente fatti a mano, Miss Gummo (modista), Aurora Pettinari York (ricamatrice), Monteneri con il suo network di artigiani tra moda e desi­gn, Atelier Stimamiglio e Bond Factory, che hanno sviluppato un’innovativa tecnica di termosaldatura, fino a figure di artigiani-artisti e imprenditori come Benedetta Bruzziches e Claudio Cutuli con le sue tinture naturali che ha utilizzato il filato Cashwool 1978 di Zegna Baruffa Lane Borgosesia. Nei tessuti per la sartoria maschile non potevano mancare due aziende storiche come Lanificio F.lli Cerruti e Vitale Barberis Canonico che hanno lavorato con i maestri del tailoring come Liverano & Liverano (Firenze) e Panetta Tailor (Roma). E ancora le camicie di Alessandro Gherardi arricchite dalle filigrane ricamate e dai papillion Mani del Sud. Infine l’occhiale sartoriale di Ozona e quello avveniristico di Stefano Russo + Roberto Russo con il nuovo progetto “Prolumen+Siens: Lightransmutation”.

Dal 21 Settembre al 13 Ottobre
lun 14.30-19.30
mar/mer/ven/dom 9.30-19.30
gio/sab 9.30-22.30
(21 settembre 14.30-19.30)

Aperta al pubblico
Mudec - Museo delle Culture
Via Tortona 56
Tel. 02.54917
www.mudec.it

 

Photo credits: Stoppini.org - Andrea Passuello 

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