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  • 24/01/2012

    ACCESSORI: ELEMENTI DI PERSONALITA’

    L’eleganza dell’uomo contemporaneo si muove su pochi ma irrinunciabili punti cardine: manifattura impeccabile, materiali di pregio e ricerca di uno stile assoluto, che si noti, senza il bisogno di essere esibito. Un uomo da guardare e non da indicare. Gli accessori non hanno certo un ruolo marginale in questa missione: scarpe, borse e occhiali presentati durante Milano Moda Uomo sono pronti a diventare feticci dei fashionisti e must have del prossimo inverno.
    La collezione di scarpe Alberto Guardiani, esposta nel nuovo showroom di Palazzo Serbelloni incanta per la manifattura, la leggerezza e la grande ricerca di stile. La linea “The Contemporary Man”, più sportiva e giovanile, alterna diversi modelli di sneakers in pelle con dettagli di tessuto tecnico (anche camouflage) e canadian boots come il “Quebeq”, realizzato con tessuti spalmati, abbinati a pelle gommata. La linea “The Urban dandy” è più british con i rombi scozzesi e le bucature Oxford. Lo stivaletto “Bon Ton Zip” è la punta di diamante della collezione, accosta un aspetto urban a un’anima classica, mixando materiali used a lavorazioni artigianali. Flessibilità, leggerezza, comodità e glamour sono i capisaldi di questa zienda in continua crescita. La conduzione familiare, dove due generazioni si incontrano, rafforza la  solidità del progetto e garantisce anche una freschezza di idee e visione stilistica.
    Playboy e vanesio è l’uomo che sceglie le calzature Arfango, sofisticati gioiellini per giovani dandy che non si accontentano della banalità: la scarpa ricamata di scintillanti Swarovski rimanda alla favola di Cenerentola, la “Mirror shoe”  ironizza sulla vanità maschile, la “Voyeur shoe” trasforma la tomaia in un buco della serratura da cui spiare un numero di burlesque. Un raffinato gioco di stile.
    L’uomo d’oggi ha fatto della necessità di uscire da casa con tutto il necessario per la sua lunga giornata scandita dal lavoro e l’allenamento serale in palestra un vezzo estetico: la borsa non è più esclusiva delle donne, ma è un accessorio ripensato anche dal punto di vista maschile.
    Valextra pensa al tipico uomo d’affari elegante, dall’estetica determinata e rigorosa, impeccabile ad un appuntamento di lavoro, ma anche nel tempo libero. “Geek can be chic” insegna Anna Wintour, e allora ecco grande attenzione agli accessori tecnologici: i porta tablet compatti e colorati (oltre al tradizionale verde compaiono il giallo e l’arancione) e una nuova cartella con uno scomparto per il pc e annessi cavi. La maison milanese, alfiere del Made in Italy, festeggia i suoi 75 anni di storia  rinnovando le iconiche “Serie S” e le sacche “My Logo” con il “K-Val”, uno jacquard in texture esclusiva, realizzato con fibre di kevlar e poliammide con rifiniture in pelle ad alta tenacità, che rende indistruttibili borse da viaggio dal design lineare, da portare a mano o a tracolla.
    Gli occhiali, da vista o da sole, sono senza dubbio l’accessorio che più identifica una personalità: incorniciano il viso, modificano  i connotati di chi li indossa, definiscono l’espressione. Lo sa bene Masataka Matsumura, designer di Giuliano Fujiwara, che ne ha fatto l’accessorio di punta della collezione: grandi e avvolgenti, dalle forme inedite, realizzati in celluloide nera, bianca o rossa, ma dalle lenti scurissime per frangere il sole e gli occhi indiscreti di chi scruta curioso. La forma della montatura è trapezioidale e le stanghette generose. L’attenzione cade senza dubbio sull’effetto finale: plasticità delle forme, a metà tra linee acutamente decise e morbidezza dei volumi.
    Il messaggio è chiaro: non sottovalutare l’importanza degli accessori è una regola fondamentale di stile, è la via per imprimere la propria personalità sul look. Il dettaglio fa la differenza.    

                                                                                                                   
    Iacopo Crudeli - Andrea Vigneri

  • 18/01/2012

    ROCCOBAROCCO: LA DEMOCRAZIA DEL BELLO

    Roccobarocco chiude, con la sua re-entry la fashion week Milano Moda Uomo. Ritorno al classico e alle radici della vera eleganza italiana come appello all’intelligenza e a un’estetica saggia, in perfetta sintonia con i tempi in cui viviamo. L’uomo Roccobarocco mixa capi nuovi a classici dell’armadio e scommette su un Made in Italy di nuova concezione, che puntando su un approccio raffinato, ma democratico, rinnova i contenuti dello stile nel segno di un’identità più giovane e aperta ai mutamenti in atto, perché l’austerità non deve, ad ogni modo, imporre la rinuncia al bello e alla sartorialità, vessillo del glorioso stile italiano.
    Il nuovo gentleman Roccobarocco sfoggia un guardaroba nobile, ma scomponibile, basato su una carrellata di pezzi intramontabili e interscambiabili fra loro in una funzionale al nuovo pragmatismo del vestire che si sviluppa in una palette pacata di bianchi, grigi e neri.
    Applausi di tenerezza per i bambini che Roccobarocco ha fatto divertire in passerella con un flash della nuova collezione Kidswear che sarà presente alla prossima edizione di Pitti Bimbo.

    Iacopo Crudeli

  • 18/01/2012

    DIESEL BLACK GOLD: NUOVO ROCKER

    Diesel diventa Black Gold con un debutto di tutto rispetto sulle passerella della fashion week maschile. L’uomo di Franco Rosso è un rocker contemporaneo: giovane, stropicciato ma non troppo, attento alle costruzioni e ai materiali dei capi che indossa, senza rinunciare alla sua essenza di uomo ruvido.
    Pantaloni con pience, vita regolare e lunghezza rosicata alla caviglia. Le giacche sono avvitate e corte. L’immancabile denim trattato con lavaggi stone-wash delicati dall’effetto appena accennato. Catena-portafoglio come accessorio. Di intramontabile natura rock, il chiodo in pelle con cerniere. I colori prescelti sono il nero, accostato ai toni del  cioccolato, proposti insieme anche nell’originale maglieria in camoscio e lana spalmata. Gli smoking sono destrutturati e proposti in un color blu carta da zucchero con piping e profilature neri. Carrellata di uscite blu spento mixato al  terra di Siena. A chiudere, motivi rigati color mattone e grigio calce. Bellissimi gli stivaletti Beatles e le stringate in pelle nera effetto invecchiato e marmorizzato.
    Sussulto di stupore nel pubblico all’uscita della divina Eva Riccobono, che cambia il punto di vista sulla collezione e presenta quello della donna, la fidanzata che ama lo stile “boyfriend”.

    Iacopo Crudeli

  • 18/01/2012

    ENRICO COVERI: IL “RAMAGE” DI LEI E DI LUI

    E’ un guardaroba interscambiabile e intersecabile a livello materico quello proposto da Enrico Coveri per la sua passerella Autunno/Inverno 2012/13, sulla quale, come ormai di consueto, sfilano insieme l’uomo e la donna della griffe.
    Lei ruba al guardaroba di lui tessuti prettamente maschili, per declinarli nei tailleur dalle minigodde vertiginose. Collant coprenti e ricamati e vertiginose open toe dal tacco 12. che rendono la silhouette molto allungata e ne favoriscono  il concetto di verticalizzazione.
    Lui ruba al guardaroba di lei il tema della stampa “ramage”, print bicromaticoi in rosa e nero che domina la sala, stagliandosi sulle quinte della passerella, sui cuscini delle sedute in sala per traslarlo in passerella su micro cravatte e sugli abiti dai fit molto asciutti e dalle giacche corte. Il gioco continua quando il rosa di lei diventa fucsia, colore immancabile nelle collezioni Coveri, irrompendo su abitini con maniche corte, da indossare con cascate di catene dorate e ciondoli colorati e su micro chiodi in shearling con zip a vista.
    Il nero di lui si stempera verso i toni del grigio in una serie di sfumature che approdano su montgomery over che al micro gessato, illuminato da puntinature multicolor, alternano  tartan tono su tono.
    Lui da lei, lei da lui: facile.

    Iacopo Crudeli

  • 18/01/2012

    GIORGIO ARMANI, LA NUOVA VIA DI UN' ELEGANZA RILASSATA

    Tra le ragioni per cui Giorgio Armani viene definito maestro c’è quella di riuscire, stagione dopo stagione, a indicare una nuova via dell’eleganza mantenendo una coerenza esemplare ad un’estetica precisa e riconoscibile. L’uomo dell’autunno/inverno 2012-2013 abbandona ogni forma di rigidità e si rifugia in un look rilassato, ma comunque curato. I pantaloni a quattro pinces scivolano piuttosto ampi e morbidi fino alla gamba, la vita è piuttosto alta e perfettamente esaltata dalle corte giacche destrutturate e indossate a corpo;  le zip chiudono i gilet e le camicie dal collo e dalla fattura sottile, quasi fossero delle polo; e ancora la maestria di re Giorgio si coglie in un singolare senso ironico dei tessuti: del tweed e del velluto a coste si vuole esaltare la corposità, lo stretch di ogni tipologia vuole ribadire un concetto di comodità e benessere, mentre i colori “dolomitici” come l’azzurro chiarissimo, il blu ciano, il rosso rugginoso e il marrone ossidato riservano un effetto vibrante specie sulla maglieria di cashmere. Anche per la sera si abbandona ogni sorta di formalismo e la cravatta scompare, l’eleganza è il total black: pantaloni di velluto liscio, giacche da smoking con i reverse lucidi in contrasto indossate sopra aderenti t-shirt. Gli accessori sono essenziali, dopo stagioni in cui la moda non ha perso occasione per creare l’impossibile, Giorgio Armani torna alla loro essenza di oggetti utili, prima che di vanità: robusti stivali, borse da lavoro e shopping bag per il tempo libero, il basco nero dall’allure parisienne e ormai iconico. Una collezione coraggiosa perché fuori dal coro, pensata per uomini da una spiccata personalità che non hanno necessità di esibizione e proprio questa è la grande lezione di stile di Giorgio Armani: a volte nella misura  si nasconde la vera complessità, anche estetica.


    Andrea Vigneri - The Wardrobe.it

  • 18/01/2012

    DSQUARED2: A LEZIONE DOPO LA BALDORIA

    Milano Moda Uomo apre la mattinata di chiusura con Dsquared2. I gemelli canadesi Dean e Dan Caten ci riportano a scuola e ci risvegliano come faceva la campanella della ricreazione. L’allestimento è quello di un’aula con banchini, lavagne e “scolari-modello”.I Pink Floyd gridano fortissimo il messaggio: “We don’t need no education”.
    Studenti ribelli che meritano davvero l’insufficienza: figli della buona borghesia, devono arrivare alla laurea; radical chic, sboccati e festaioli, sigaretta sempre tra le dita, se la spassano e dedicano sicuramente più tempo al loro look che alle lezioni.
    La “bottle silhouette” è la vera novità: pantaloni molto slim sulle gambe, vita bassa, tagliati sul ginocchio e più larghi alla caviglia. I maglioni: in mohair spazzolato, a rombi argyle o dolcevita. Lo styling curatissimo mixa tuxedo in velluto a jeans dai lavaggi used e parka in stile mods che ricordano quelli indossati dagli studenti, durante le manifestazioni studentesche. Le giacche, corte e avvitate, si chiamano “Boobou” e sono realizzate sia in camoscio oleato che in tessuto.  La palette cromatica: cammello, sabbia, verde militare, denim, grigio e nero con tocchi di rosso e bianco che accendono i look.
    Numerosi accessori caratterizzano i diversi caratteri della “classe”: occhiali da vista stile “cool-nerd”, in acetato trasparente e legno, ma anche da sole, a coprire le occhiaie del post-bagordi; non mancano i baschetti, le sciarpe, i guanti e i cappelli militari con  visiera in cuoio. Gli zaini e le cartelle sono multitasching, in  pelle e nylon o in cotone spalmato e panno colorato.
    I look di questi giovanotti sono frutto di ore e ore di studio, ma non in biblioteca…

    Iacopo Crudeli

  • 18/01/2012

    ICEBERG: HYPSTER ICONS

    L’uomo concepito da Paolo Gerani per Iceberg è un giovane Hypster che vive a Williamsburg e ascolta molta musica indie, jazz e bebop. La bombetta, omaggio al mitico Chaplin, portata sulle ventitré e con ciuffo sbarazzino, è l’elemento distintivo che si ripropone in tutta la collezione. Anche i pantaloni, hanno una costruzione “clownesca”: oversize, con bretelle e doppia pince. La maglieria, di cui Gerani è un vero esperto, è un must di collezione. I melange di colori a contrasto, si mixano al denim scurissimo o indaco degli altri capi. I maglioni e i cardigan sono abbondanti e a maglia  spessa, come i guanti che lasciano le dita scoperte. II papillon è un accessorio di appartenenza e sovrasta camicie dal collo piccolissimo. Si alternano vestibilità over a elementi slim e i contrasti danno vita ad un complessivo risultato di raffinatezza, ricerca e attenzione al dettaglio. Più musicista che modaiolo.

    Iacopo Crudeli

  • 18/01/2012

    MOSCHINO: DANDY GIOCOSO

    Da Moschino è sceso in passerella un uomo classico, ma con molta  voglia di giocare. I tessuti gessati e il velluto si incontrano tra loro in simpatici patchwork o si mixano con una stampa “muro di mattoni”, declinata sia nel colore che nel bianco e nero. Simpatici gli abiti ricamati con filo da impuntura ecru, che crea linee incrociate e disegni pop sulla schiena, sui revers e sui polsini.
    Le scarpe stringate sono bicolor o coloratissme, con suola  in gomma Vibram a carrarmato. Le calze rosse sono a vista sotto a pantaloni doppia pinces con gamba larga. Bombetta per cappello, realizzata con incapatura tricot in lana e tesa rigida. Altro motivo di collezione, una stampa “graffiti” su lana. Gran finale in smoking con piping bianco. Un dandy giocoso.

    Iacopo Crudeli

  • 18/01/2012

    GAZZARRINI: UOMO CONTEMPORANEO

     Gazzarrini stupisce con un equilibratissimo mix di sartorialità, tecnicismo e rivisitazione. La collezione si sviluppa sulle tonalità quasi neutre del grigio chiaro, del glicine spento e dei nocciola. Le giacche hanno una manifattura e una caduta a piombo impeccabili e la finta, copre due dei tre bottoni, lasciandone a vista soltanto il primo. Al posto delle camicie, spuntano delle felpe con cerniera. La vestibilità molto asciutta fa da contrasto e rende i colli di queste felpe il vero filo rosso della collezione: maxi, sostenuti e morbidi al contempo e con un’increspatura alla base. I materiali usati sono tecnici.
    I pullover sono in mohair devorè con scolli generosi e portati con niente sotto. I pantaloni sono alla caviglia e con una costruzione che ricorda quella anni ’40: vita alta, chiusura laterale senza tasche e gamba ampia. L’accessorio: la cintura senza fibbia, una fascia in pelle incorporata al pantalone. Capolavoro.
    Finale coloratissimo, con punte di rosa evidenziatore a sdrammatizzare il rigore di forme e volumi.

    Iacopo Crudeli

  • 17/01/2012

    RICHMOND: FASHION INFORMALE

    John Richmond presenta una collezione molto vendibile e di facile presa; una collezione in cui ogni tipo di uomo potrebbe trovare un capo da indossare. Per i pantaloni, la tendenza è quella del 5 tasche in denim, dalla vestibilità regolare e dalla gamba media. Le scarpe sono in pelle, sfumate sulla punta e stringate; le nuancesi, quelle rossastre del vitello invecchiato. I capispalla vertono sui toni caldi del verde salvia, del militare e del sotto bosco, uniti tra loro, da patchwork, toppe sui gomiti, tasconi e colletti a contrasto, con numerose inclusioni in pelle. Accenni di Principe di Galles per l’outwear, che si sviluppa sulla media lunghezza nei modelli da cacciatore, biker e parka. Non manca la pelliccia a pelo lungo per rifinire i cappucci dei giacconi. Anche il bordeaux è un colore di collezione, insieme all’immancabile nero che segna tutta l’ultima parte del defilè. Il tocco disco è dato dalle t-shirt e dalle giacche stampate. Per qualsiasi uomo.

    Iacopo Crudeli

  • 17/01/2012

    GUCCI, POETICA INQUIETUDINE DEL NUOVO MILLENNIO

    Il romanticismo torna di moda sulla passerella di Gucci del prossimo autunno/inverno. Frida Giannini presenta una collezione misurata, priva di stravaganze ed eccessi, fatta per essere indossata nella vita reale, ma la condisce con un tocco di sogno e poesia. Un artista decadente a cui non servono camicia e cravatta, disinvolto nei suoi pantaloni skinny e in smilze giacche cortissime indossate sopra un sottile cardigan in contrasto cromatico e con un vezzoso foulard di seta bohemienne. Tutt’altro discorso per i capispalla  dai volumi morbidi o addirittura oversize, come la maglieria girocollo dal filato grosso. Le stampe giocano un ruolo fondamentale nel rievocare le suggestioni degli artisti maledetti (Leonardo Di Caprio in “Poeti maledetti” è una delle dichiarate fonti di ispirazione della collezione): i motivi tipici della cravatteria e soprattutto le stampe floreali impiegate negli abiti e nei pantaloni, ma anche nelle borse da viaggio. Cromaticamente la collezione sembra la rappresentazione de’ “I fiori del male” di Baudelaire: blu, verde e bordeaux dai toni caldi, tipicamente autunnali, ma di sera il total black è di rigore tra velluti e broccati lavorati. Agli accessori, fiore all’occhiello del brand, viene riservato grande spazio: scarpe stringate dagli effetti sfumati grazie alle particolari lavorazioni artigianali, alti stivali  equestri, pellami preziosi come il coccodrillo, ma comunque dall’effetto invecchiato, vissuto, come a rievocare la storia di questo poeta decadente metropolitano. Così la doppia G dorata riflette ancora una volta l’eccellenza del made in Italy e la proietta nel mondo.

    Andrea Vigneri - The Wardrobe.it

  • 17/01/2012

    ECCESSO DA VERSACE: OPULENZA MASCHILE

    Eccessivo e sfrontato l’uomo Versace del prossimo inverno. Svariate identità e diversi stili, uniti da un unico comune denominatore: luccicare. Si parte con una serie di uscite molto classiche, quasi da cerimonia. Abiti doppiopetto o con giacche a due bottoni in oro smaltato e raffiguranti la medusa. Dai decisi gessati in fresco di lana, azzurro su grigio, camicie oxford dal collo importante e cravatte da alta sartoria Napoletana, si passa con nonchalance a un total look in denim  blu-grigio, ma dall’effetto non lavato. Lo stile street delle costruzioni dei biker e dei jeans over è reso ancora più “hip hop-couture” dall’intreccio di catene oro giallo. Ogni capo in denim è tempestato di applicazioni lavorate, arricchite con ninnoli portafortuna, e intrecciate tra loro a formare motivi geometrici. Sono applicate sui cappelli, sulle spalle, anche con lavorazioni più sottili effetto passamaneria. Il denim si colora con i bomber con collo in visone fluo e retro a stampa Gianni Versace. Come un remix in discoteca, senza accorgercene si è passati a un marines coloratissimo. Non mancano l’oro, i baschi e le piastrine al collo, ma in questo caso il tema principale è una stampa molto originale: camouflage di fiori. Lo stesso motivo è reso anche in pelliccia, nei bomber e nei giacconi stile caccia. Si passa alla sera e si chiude con un leitmotiv dove l’unico colore è il nero: in pelle, con catene, su trasparenze ricamate, ricoperto di glitter e cristalli. Missione “eccesso” compiuta.

    Iacopo Crudeli

  • 17/01/2012

    Z ZEGNA: FROM ANNA DELLO RUSSO’S EYES

    Buona parte dell’attenzione è stata su di lei: Anna Dello Russo, la musa della Moda, come lei stessa ama definirsi, dalla camera del suo I-Phone, ha permesso a migliaia dei suoi fans di poter vedere una sfilata tramite i suoi occhi. Una trovata furbissima, che di rimando, ha reso mediatico lo show del brand da lei scelto per la collaborazione: Z Zegna.
    Paul Surridge, nuovo direttore creativo, riceve il testimone da Alessandro Sartori e presenta una collezione basata sui capi classici del guardaroba maschile, senza perdere quella cifra concettuale che lo contraddistingue. Blu+Nero, il connubio che divide a metà i pareri dei più meticolosi in fatto di abbinamenti di colore, è la direzione cromatica della collezione. Sia sui cangianti che sugli opachi, il contrasto dei tessuti è leggerissimo e appena accennato La sartorialità e il concetto si incontrano, dando vita ad un dandy dark. Le vestibilità sono accostate al corpo. Camicie bianche, giacche due bottoni, soprabiti, pull, doppipetto e ferma-cravatta. Tutto impeccabile, nella piena regola della storica azienda di Trivero (BL).

     

    Iacopo Crudeli

  • 16/01/2012

    TRUSSARDI E IL SUO PILOTA DANDY

    Di richiamo fine anni ’70 e con una palette di colori dal “sapor medio-orientale”, la collezione firmata da Umit Benan per Trussardi stupisce per la scelta coraggiosa. L’ispirazione è quella del pilota-divo che festeggia dopo una vittoria all’autodromo. Un dandy sfacciato, che non ha paura di mettersi in mostra. Bottiglia magnum di champagne alla mano, sfoggia dolcevita colorati sotto a camicie molto sbottonate, colli di pelliccia, occhiali a goccia con montatura nera e lente gialla, coppole oversize e guantini da guida in nappa traforata. Bellissime le maxi borse in pelle con doppio fondo cernierato. I pantaloni sono a zampa, colorati o quadrettati e i pullover abbinati si sviluppano in disegni geometrici. Tabacco, giallo spento, beige, bluette, marrone e rosso geranio si esaltano sulla scenografia che riporta gli spalti gremiti di gente di una corsa automobilistica. Benan ha ripreso la nota passione per le auto da corsa della famiglia e le ha riportate in passerella con una cifra stilistica che guarda al passato. Lontani dalla sobrietà ancestrale del marchio, da Trussardi si sperimentano nuove idee e nuove vie, proponendo un punto di vista deciso e coraggioso.

     

    Iacopo Crudeli

  • 16/01/2012

    ALTA SARTORIA MASCHILE: DA SALVATORE FERRAGAMO CLASSE ASSOLUTA

    Salvatore Ferragamo rende glamour l’abito sartoriale. L’azienda fiorentina, maestra nella pelletteria, presenta un uomo classicamente impeccabile. La collezione si sviluppa su tre “partiture” di nuances: mix di grigi, seguiti dal blu indaco affiancato al prugna e dal blu a concludere. Perfetti le proporzioni e i dettagli dei revers, delle giacche doppio petto, dei soprabiti al ginocchio. Astracan e chearling rifiniscono gli interni dei giacconi in pelle e dei trench invernali in cachemire melangiati nei toni dei grigi e presentati in lavorazione degradè, sale e pepe, chevron, spiga e check. I maglioni con girocollo generoso si compongono su fantasie di quadrilateri geometrici e giochi di colori in tema e si frappongono tra camicia con cravatta e giacca. Pantaloni regolari, camicie bianche con punte dei colletti appena arrotondate, cravatte non troppo slim, pochette, pullover di cachemire e tutto quanto si confaccia a un uomo di classe assoluta.Capolavoli di artigianalità le scarpe stringate e le borse da viaggio, realizzate con pellami delavati e rese uniche grazie alla manifattura artigianale. Originale la riqualificazione del marsupio di lusso.

     

    Iacopo Crudeli

  • 16/01/2012

    MISSONI: FANTASIE DELL’UOMO D’OGGI

    Negli spazi di via Thaon de Revel, la famiglia Missoni presenta un uomo giovane, che si diverte ad accostare tra loro le diverse fantasie, emblema assoluto del marchio. Molti i cardigan, sovrapposti ai pullover e alle polo in maglia ricamata. Gli abbinamenti sono molto coraggiosi, ma non “urlati”. I colori dell’inverno si mixano. Ocra e tabacco, bordeaux e verde sottobosco, grigi e neri. Nei micro e macro rigati, punte di rosso, arancio e blu ceruleo (proprio quello del “Diavolo Veste Prada”) contribuiscono ad accendere l’effetto finale dei look, palesandosi qua e là. Numerose anche le giacche tricot e i biker fantasia-astratta con cerniera. Le sciarpe sono come elementi di protezione: avvolgenti e girate più volte attorno al collo. I pantaloni hanno un taglio slim, di velluto liscio leggermente cangiante, spesso e volentieri presentati nel nero con scarpa a contrasto. Le calzature, in camoscio o pelle invecchiata con inserti scamosciati, nelle varianti del sabbia, ocra e arancio bruciato hanno un buon impatto visivo sulle proporzioni della silhouette. La suola in gomma chiara ha presenza e spessore, ma in modo non eccessivo. Shopping trapezioidali e cappelli con tesa rafforzano l’idea dell’uomo Missoni: pratico e in continuo movimento.

     

    Iacopo Crudeli

  • 16/01/2012

    DA SCERVINO IL FILO ROSSO E’ IL PANTALONE BIANCO

    Ermanno Scervino si ispira allo stile inglese. Tessuti esclusivi, linee asciutte e al contempo morbide. Il pantalone bianco diventa il filo rosso che lega tutti gli outfit. Le giacche sono destrutturate, in cachemire, spesso a taglio vivo. i soprabiti monopetto sopra al ginocchio. Le sciarpe over  riparano dal freddo e danno volume alla silhouette dei cappotti dalla costruzione affusolata. I pull sono losangati nei toni del grigio antracite, nero e grigio perla: in pieno stile british sopra a camicie bianche o realizzati con il collo alto in monocolore nero con riga chiara. I parka con pelliccia interna richiamano il dna dell’azienda. 

     

    Iacopo Crudeli


  • 16/01/2012

    “LOOK NON LOOK” DA BOTTEGA VENETA

    Il freddo continua a cristallizzare l’atmosfera di Milano, senza arrestare in alcun modo il popolo della moda, che questa domenica mattina si è ritrovato, come di tradizione, a fare “colazione da Bottega Veneta”. Il direttore creativo Thomas Mayer gode della fama di designer concettuale e non smentisce l’aspettativa. La collezione si sviluppa nel nero, con inclusioni di blu notte, grigio medio e nocciola. Per le giacche degli abiti e i blazer, la tendenza scelta è quella dei tre bottoni e delle vestibilità drop 8 molto asciutte. Le camicie hanno il colletto bicolor, con taglio alla francese e cravatte annodate in stile Windsor. Non manca il denim scuro non trattato. I capospalla sono avvitati sia nei modelli biker che nei giacconi dal taglio lineare. Molti gli inserti in pelle nera ton-sur-ton. A metà sfilata, spunta come un fulmine nella notte un biker in shearling metallizzato. Quasi fuori contesto, ma sicuramente di concetto. Gli stiletti in pelle,a pianta larga e punta lievemente squadrata, presentano un tacco oversize quasi da camperos. Stranamente assenti le cartelle 24ore e i borsoni in pelle intrecciata che sono da sempre il simbolo distintivo dell’azienda. 

    Iacopo Crudeli


  • 16/01/2012

    PRADA, L'IRONIA SULL'UOMO DI POTERE

    Sul dizionario della moda reinventare è sinonimo di Miuccia Prada che per l’autunno/inverno 2012-2013 riflette sull’abito come divisa del potere e, con sofisticata ironia e riconoscibile gusto per l’insolito, lo ridefinisce. Il corpo è fasciato da una sovrapposizione di strati: il dolcevita sotto la camicia, talvolta il gilet e sopra ancora la giacca o un inusuale trench abbottonato e per finire il cappotto al ginocchio. Il rigore,  suggerito dai rigidi ed appuntiti colletti delle camicie, la vita alta dei pantaloni, la fascia che a volte cinge la vita e i tagli squadrati di ogni capo, è così esasperato da sortire l’effetto contrario: una sofisticata parodia di stile. Così come il fiore all’occhiello della giacca o le piccole spille a forma di pistola, spada, corona o aeroplano  che rappresentano ironicamente  le passioni “forti” maschili. Stessa ironia sulle calzature impreziosite da disegni (anche floreali) o coperte dal copriscarpa di gomma e sugli occhiali dalle lenti rotonde sorrette da un singolare ponte in metallo o smaltato. Dall’abito scuro o gessato fino alla vestaglia da camera di seta  è come se si passasse in rassegna un repertorio di simboli, stereotipi, cliché che vengono dissacrati, pur con assoluta eleganza, grazie ad insoliti abbinamenti e sovrapposizioni. Accanto al nero e al grigio c’è spazio anche per il colore (senape, viola, bianco e un cappotto rosso) e interessanti stampe dai micro disegni. La passerella dell’uomo di potere Prada è un imponente salotto col grande tappeto rosso e maestosi lampadari. Una location degna di Luis Buñuel, non a caso a sorpresa  nove grandi attori chiudono la sfilata: Tim Roth, Willem Dafoe, Gary Oldman, Adrien Brody, Emile Hirsch, Jamie Bell, Garrett Hedlund e i gemelli Carril. Ed ecco un’ovazione.

     

    Andrea Vigneri - The Wardrobe.it

  • 15/01/2012

    DOLCE&GABBANA L'ARISTOCRATICO CONTEMPORANEO

    In mantella, abito nero e camicia bianca arriva in passerella l'aristocratico uomo contemporaneo pensato da Dolce&Gabbana per l'autunno/inverno 2012-2013. Ad aprire la sfilata sono abiti in cui la fattura sartoriale tradizionale è a servizio di un senso delle proporzioni moderno: il pantalone è lungo fino alla caviglia o svoltato, la è giacca corta. Il cappotto è declinato in ogni versione: corto, lungo, mono o doppio petto, come le giacche, e i reverse di liscio velluto o pelliccia danno vita a dei contrasti su tono. Epoche diverse sembrano alternarsi: il Seicento con ricami dorati dai motivi floreali barocchi, che sembrano ricordare le antiche livree, impreziosiscono pantaloni, capispalla, ma anche cinture, scarpe e perfino le calze; l'Ottocento bohemienne, secolo del melodramma, con i papillon a fiocco, i pigiami di seta, le cappe indossate per l'irrinunciabile evento mondano di un'opera a teatro. Immancabile poi la Sicilia degli anni '50, nel DNA del marchio, con i sottili e stretti cravattini neri, le coppole, l'abito gessato e la stampa di un antico piazza su una t-shirt. Gli accessori riflettono questo mix di ispirazioni, il racconto di un uomo curioso della bellezza e del passato e che magari è pronto a riprendere l'antico uso del Grand Tour per la bella Europa con la versione borsa da viaggio della ormai celebre it bag Miss Sicily. Anche i materiali suggeriscono un'idea di passato: le lane grosse, il tweed, perfino la pelliccia di montone sono trattati. Un trionfo di italianità in ogni senso: creatività, artigianalità, riferimenti culturali, la voce di Luciano Pavarotti come sottofondo dello show e i giovani talenti del cinema italiano ad applaudire in prima fila.

    Andrea Vigneri - TheWardrobe.it

  • 14/01/2012

    NERO ASSOLUTO DA JIL SANDER: IL CONCETTO TRASCENDE L’OGGETTO

    L’app dell’I-Phone segna 0°, l’aria è cristallina e il sole splende su Milano e sull’inizio della fashion week maschile. Ermenegildo Zegna presenta un uomo dinamico e attento ai dettagli del ben vestire. Pur deciso a staccare e rilassarsi, anche durante un soggiorno nel suo cottage di montagna, non si allontana mai troppo dal suo smartphone e dalle notizie finanziarie. Il suo guardaroba vede accostati capi sartoriali a pezzi decisamente più tecnici. Il marrone, in tutte le sue gradazioni, la fa da padrone: il nocciola e il legno, l’ocra e bianco si mixano, componendo fantasie Plaid, Check e Chevron. La costruzione degli abiti è asciutta e le giacche sono a due bottoni o doppiopetto. La silhouette acquista volume grazie all’abbinamento con capispalla di natura outwear come i trench, i maxi piumini taglio raglan, le mantelle di fustagno e gli shearling tagliati al vivo. I tessuti sono pregiatissimi e la vera novità proviene dagli anni ’70: lo “Spazzolino” Agnona, il prezioso tessuto di alpaca, rivisitato e rinnovato grazie a inedite lavorazioni.
    Decisamente più rock-bohemian la proposta di Ennio Capasa per la sua Costume National. La cruda “Leave Me Alone” dei Destroyer scandisce il passo dei modelli, che con falcata decisa e sguardo impassibile, portano i giacconi tecnici a mo’ di zaino, grazie a delle bretelle interne praticissime. Le giacche di costruzione sartoriale sono termosaldate e non cucite e i tuxedo hanno il davanti in mohair. Biker, trench e bomber mutano in una mimesi di reciproche peculiarità. Il tutto all’insegna del remix. I colori che dominano sono il bianco e il nero, con punte di ottano, grigio polvere e bordeaux. Splendide le scarpe in vitello, con para alta e tomaio assemblato a taglio vivo.
    Lo show di Dolce e Gabbana, trasmesso anche in streaming, non smentisce la sua nomea di evento mediatico. Il colore di collezione è il grigio antracite, mosso da ricami di rimando settecentesco color oro invecchiato. Il capo più originale è il tabarro, portato aperto sopra alle giacche doppiopetto e ai maglioni a trecce e coste. I pantaloni sono sopra la caviglia, con doppia pince o con inserti finali tricottati. Numerosi gli elementi che riportano a una Sicilia di repertorio: coppole, t-shirt “serafino” e underwear in lana.
    Raf Simons per la collezione Jil Sander ribadisce la sua visione concettuale e propone una collezione “extremely noir”. L’ambientazione è quella del retro di un night club: la classica porta da “parola d’ordine” lascia spazio ad un nero infinito di linoleum, che con il suo odore seducente e pungente al contempo, spacca l’aria in due. Anche il silenzio è rotto repentinamente da una musica techno-minimale che dà inizio allo show e scandisce la marcia di “sicari intellettuali” che sembrano non aver molta voglia di scherzare. La pelle nera è il tessuto di collezione e il capo topico è senza dubbio il ricorrente maxi trench con cintura ben stretta in vita stile “Dick Tracy”. La scelta del porta-giornale in pelle come accessorio è un chiaro richiamo alla naturale sensibilità intellettuale dell’uomo Jil Sander. Più che una sfilata, una performance d’arte contemporanea dove il concetto trascende l’oggetto.
    Il Dna di Burberry Prorsum diventa riconoscibile nei capispalla impeccabili. Sono le lunghezze a essere inedite: i piumini, i trench, i giubbotti in stile caccia e i caban trapuntati sono tagliati in vita e lasciano spuntare le giacche sartoriali. Gli abiti sono costruiti con taglio classico, ma giovane e i tessuti sono morbidi e caldi. Svariate le declinazioni dei grigi, dei blu e dei beige. Unica “voce fuori dal coro” è un arancio becco d’oca, che con un’unica o più righe orizzontali interrompe la caduta a piombo dei cappotti. L’accessorio di collezione è l’ombrello.
    Roberto Cavalli chiude la prima giornata di Milano Moda Uomo con uno show, la cui reale  attrazione è stata la performance live di un misterioso bluesman che si è esibito, celato dietro al telo bianco che faceva da landscape. Solo la silhouette della sua ombra (cinese) è dato conoscere. Beat-box, voce e fisarmonica; le percussioni suonate con i piedi: un’ intera band dentro ad un solo individuo. Il merito della scoperta di questo genio è da attribuire all’attento scouting del giovane Daniele, delfino di casa Cavalli, appassionato di musica e musicista a sua volta e che da qualche anno collabora alla realizzazione della collezione maschile. Il capo di collezione? Senza dubbio il tuxedo.
    L’abbigliamento maschile vive anche fuori dagli shows tradizionali e le presentazioni dei brands si sprecano. Protagonisti del primo giorno i rombi di cachemire da Ballantyne e le stampe optical da Marni.

     

    Iacopo Crudeli

  • 14/01/2012

    UNA TOP FIVE TUTTA ITALIANA: TOP MODELS

    Sono lontani i tempi in cui al sol dire la parola top model veniva alla mente la falcata di Naomi, la dolcezza di Claudia, il neo di Cindy. L’idea di top model, negli ultimi vent’anni, si è modificata  insieme alle tendenze; l’arte e la moda hanno codificato una nuova “idea di Bello”.
    Se prima la bellezza suprema e iconica da Top model era un concetto tutto al femminile, oggi si può riscontrare che anche i volti maschili si sono ritagliati la loro oasi  felice nell’olimpo del fashion system e della fotografia d’autore.
    I primi sono stati i brasiliani, scolpiti nella roccia, poi i raqazzi esili dell’Est e del Nord Europa.
    E’ da qualche tempo, però, che anche l’Italia ha il suo bel partèrre di super modelli emergenti. Ne abbiamo individuati cinque e siamo sicuri che sentiremo parlare di loro: Simone Nobili, faccia pulita da bravo ragazzo e sguardo pungente, ha ottenuto le campagne pubblicitarie di Dolce e Gabbana e Givenchy oltre ad aver girato uno spot per Armani. L’efebico Paolo Anchisi è a sua volta il volto di Dsquared e Balmain Homme. Elia Cometti sfila per Dolce e Gabbana e Re Giorgio. Andrea Preti e Samuele Visentin (in foto) sono diventati i soggetti preferiti di alcuni dei fotografi più influenti al mondo.

    Iacopo Crudeli


    (Nella foto Samuele Visentin fotografato da Giampaolo Sgura)

  • 14/01/2012

    MILANO E LA MODA: CONNUBIO VINCENTE

    Nonostante l’austerity imposta dal periodo, Milano dà una sferzata di positività a questo inizio 2012 grazie alla fashion week Milano Moda Uomo. Già dai primi di gennaio la città è stata invasa da aspiranti modelli in giro per casting. Le metro, i tram e le strade brulicano di skaters-modelli che rincorrono, cartina alla mano, il sogno della moda, sperando di farcela. Fotografi, stylist, buyers, giornalisti e tutta la Tribù della Moda accendono Milano con  look eccentrici e si spostano frenetici da una sfilata all’altra, dando vita a una scoppiettante e coloratissima bagarre. Potrebbe sembrare soltanto un fatto di costume, ma l’interesse socio-economico che ruota attorno al fashion system è enorme. Sono, infatti, milioni gli addetti ai lavori che non si vedono, ma che contribuiscono e lavorano attivamente: i tecnici, le aree commerciali delle aziende, gli artigiani, i produttori di tessuti e così via. C’è tutta un’Italia intorno.
    Milano Moda Uomo è una kermesse che possiede in sé tutte le potenzialità del Made in Italy, qualità, originalità, ricerca e ingegno e favorisce, inoltre, molte altre aree dell’economia della città.
    Il segnale è chiaro: c’è grande voglia di ripresa.

    Iacopo Crudeli

  • 12/01/2012

    MILANO MODA UOMO: AL VIA LA FASHION WEEK MASCHILE PIU’ INFLUENTE AL MONDO

    Ripartire dalla moda e dall’industria tessile. Secondo stime pubblicate in questi giorni, il giro d’affari della moda maschile nel 2011 in Italia ha avuto un incremento del 3,4% rispetto all’anno precedente, con un volume che supera gli 8 miliardi di euro (fonte SMI). In un momento di crisi strutturale, il sistema moda italiano non solo tiene, ma trova in se stesso i talenti e le forze imprenditoriali per primeggiare nel mondo ed evolvere il fascino del Made in Italy.

    E domani a Milano si apre la più importante, influente, sfavillante e glamourous fashion week al mondo dedicata alla moda maschile. Nugoli di modelli affollano il centro per casting, fitting e le prove di sfilate, gli alberghi registrano il tutto esaurito e il cielo azzurro di un inverno assolato lascia intuire una 4 giorni di eccitanti rivelazioni creative, tra show, party e presentazioni.

    38 sfilate, 23 presentazioni-evento e 10 preview su appuntamento. Oltre alla stampa italiana, si attende una copiosa affluenza di fashion editor italiani e internazionali, fashion blogger e buyer che saranno in gran parte accreditati presso Camera Nazionale della Moda Italiana e potranno beneficiare di tutti i vantaggi offerti: dalle navette al servizio Bike-Mi per spostarsi comodamente da una sfilata all’altra, dalla sala wi-fi  agli spazi ristoro e ristorante  per connettersi al web o godersi break di relax. Anche per i fashion blogger la Camera ha

    I marchi che sfileranno sono quelli delle grandi Maisons di lusso: Ermenegildo Zegna (ore 10,30), Costume National Homme (12,30), Dolce & Gabbana (14,00), Jil Sander (15,00), Neil Barrett (19.00), Roberto Cavalli (20,00) scenderanno in passerella il primo giorno, sabato 14 gennaio. Domenica 15 sarà invece la volta di Bottega Veneta (9,30), Salvatore Ferragamo (12,30), Missoni (16,00), Trussardi (17,00) e Prada (18,00). Lunedì, terzo giorno,sfileranno Gucci (12,30), Etro (14,00) e Versace (20,00). Grande chiusura martedì 17 gennaio con D-Squared (9.30) e Giorgio Armani (10,30).

    Il calendario completo di MILANO MODA UOMO FALL WINTER 2012-13 in download qui


    (Nella foto di copertina il nuovo top model italiano Simone Nobili dell’agenzia Independent Men sfila per la SS12 di Costume National (a sinistra) e “Band of Outsiders”)

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