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  • 30/09/2011

    Sulla passerella del progetto N.U.DE sfilano i designer del futuro

    Sono i giovani di N.U.DE – New Upcoming DEsigners – a chiudere la settimana della moda milanese PE 2012. Una chiusura che è in realtà una proiezone verso il futuro della moda italiana, un arrivederci alla prossima stagione.

    Un segnale importante, quello di inserire i giovani in calendario e dar loro il compito di chiudere Milano Moda Donna: un segnale che dovrebbe essere colto in particolare dai numerosi giovani che si interessano alla moda attraverso la scrittura e la fotografia, il cui compito dovrebbe essere in primo luogo portare avanti e far conoscere i loro coetanei al grande pubblico.

    In passerella sfilano le collezioni di Mauro Gasperi, selezionato dall'Incubatore della Moda, Sergei Grinko, designer russo emergente, e Francesca Liberatore, vincitrice di Next Generation.

    MAURO GASPERI porta in passerella pochi colori ma decisi: nero, bianco, cacao, blu con venature dorate e giallo, nel solco delle tendenze della prossima stagione. A fare la differenza sono “gli spazi” che Gasperi costruisce ed occupa con i tessuti che si sovrappongono tra loro. Ma gli spazi sono anche lasciati liberi: in alcuni dettagli, in alcuni scorci di ciascun capo, è un gioco fatto di aggiungere e sottrarre. E anche quando si apre un triangolo apparentemente vuoto, a riempirlo sono la personalità e la pelle della donna dalla quale quel capo è indossato. I tagli sono strategici, le sovrapposizioni di linee orizzontali e diagonali, di righe e frange sono il simbolo della libertà di mixare gli stili, che è poi il grande leitmotiv della collezione. Libertà di chi indossa, ma anche di chi crea unendo tratti geometrici e quasi architettonici alla delicatezza delle forme femminili.

    SERGEI GRINKO si ispira alla leggendaria civiltà perduta di  Atlantide, con donne a metà tra sirene che ammaliano con accostamenti cromatici audaci e pericolosi mostri sottomarini che somigliano a delle aragoste-gioiello, vero e proprio simbolo della collezione, declinate sotto forma di accessorio o di decor dell'abito. Sono di resina, rafia e cristallo questi gioielli che vengono inglobati nell'abito: leggeri nei materiali, imponenti nel look. Abiti scenografici, ma che rientrano sempre nel pret-a-portèr. Le regine del mare di Sergei Grinko hanno alte code e ciocche di capelli colorate di verde acqua, a richiamare le nuance dei capi: ma c'è ampio spazio per il turchese, il verde, il rosa e il grigio. La vera particolarità della collezione però, non sono le clutch ricoperte di zanne o i “mostri” che ricoprono la schiena delle modelle, bensì la capacità di rendere tridimensionale il tessuto attraverso applicazioni di cristalli che ingannano l'occhio di chi osserva. Che si sente proiettato nel bel mezzo di uno spettacolo degno di popstar internazionali e, nello stesso tempo, nella magnifica Atlantide.

    FRANCESCA LIBERATORE. I temi del mare ritornano anche in questa parte dello show, ma ovviamente declinati in maniera differente. È la bellezza della natura, delle texture dei pesci ma anche del mare visto dall'ottica umana. E così si incontrano e si scontrano, come avviene nella vita, le creature del mare e le reti dei pescatori, riproposte non come capo ma come decorazione su maglie e pantaloni. Reti che non sono mortali in questo caso, ma che decorano, luccicando, assorbendo lo stesso brillare del mare sotto il sole.
    La designer si serve di Svarovski Elements per dare luce ai suoi capi, ma è l'immaginazione che fa il resto. Ed ecco apparire in passerella un grande pesce,che è in realtà una borsa realizzata interamente a mano, gli occhiali che ricordano lo sguardo delle creature degli abissi marini, le stampe striate, i toni del rosa corallo e del verde menta, l'azzurro carta da zucchero che caratterizza le gonne. Francesca Liberatore si ispira ai pescatori, pensando alle donne e alla loro eleganza, alla loro voglia di estro e libertà, alla loro grandezza. Grandezza che appartiene da sempre, nell'immaginario comune, al mare.

  • 30/09/2011

    Ci sentiamo tutti un po’ The Sartorialist

    L’originale era alle sfilate accompagnato, con nonchalance, dalla fiancèe Garance Doré.

    Si aggirava tra la folla prima di entrare da Jo No Fui, come fosse capitato lì quasi per caso, mentre dietro due fotografi constatavano”Adesso, non bastano più le starlette, ci sono i blogger, le fidanzate dei blogger, i figli dei blogger etc…” Beh, perlomeno, c’è sempre qualcuno da fotografare...

    Gli altri sono blogger, ma lui è Scott Schuman, il genio che ha reso patinato lo street style, ispirato migliaia di lavoratori dell’immagine e sperimentatori degli stili più disparati. Nelle sue foto Stravaganza ed Eleganza vanno a braccetto, conquistandosi quei quindici minuti di celebrità, che diventano eterni se fissati su pellicola (digitale). Ed è così che, chiunque abbia avuto una macchina foto o cellulare per le mani, alla Milano Fashion Week, non ha potuto non scattare davanti a mirabolanti mix&match, outfit studiati fino al colore dello smalto dei piedi, eleganti e nere silhouette illuminate da un rossetto rosso, look cosmpolita  e fantasie accattivanti, sentendosi per un momento lui, il piccolo grande Scott.

     

     Erica Vagliengo (giornalista- blogger@Yahoo!lifestyle)

  • 29/09/2011

    L’energia dei giovani designer MILANO MODA DONNA 27 Settembre 2011

    Si chiude la fashion week milanese  con l'energia e la freschezza delle nuove generazioni di designer, cui Camera Nazionale della Moda dedica da sempre molta attenzione e cura.

    La prima a scendere in passerella è la collezione dalle linee pure e nette di Chicca Lualdi BeeQueen. Le geometrie degli abiti hanno un approccio contemporaneo e sofisticato. Il tema geometrico si rifà alle architetture razionaliste di F. Lloyd Right e Citterio; fusioni di materia, di trasparenze e di pieni, dove l'organza diventa la base per sapienti giochi di sartorialità attraverso l'applicazione di elementi rettangolari in pelle, cuciti a mano. Tessuti freschi e fluidi, ma allo stesso tempo compatti, come il cady, le sete e i cotoni. I colori: dai bianchi ai toni caldi del nocciola, con tocchi di corallo e verde oliva.

    La collezione del concettualismo Erkan Coruh è ispirata al film "Picnic at Hanging Rock", la storia di un gruppo di studentesse, scomparse il giorno di S. Valentino del 1900 durante un picnic. I capi di stampo mittel-europeo nei colori del bianco, nero, nudo o verde spento sono mischiati ad abiti asimmetrici con applicazioni di perline e paillettes a bacchetta. Fortissimi i simil burqa trasparenti e drappeggiati. Linee a uovo per gli elementi volutamente stracciati sugli orli.

    La donna primavera estate 2012 di Cristiano Burani si muove anch'essa sulle linee grafiche e rigorose. Il casual si mischia a soluzioni più couture. Ricami tridimensionali e giochi di trasparenze. Le righe tecniche ed elasticizzate sono abbinate al voluttuoso chiffon per gli abiti double face. Forza agli accessori: shopping bag in camoscio o pitone lucido, come i sandali, e cappelli in cady con inserti ricamati. Il colore dei colori è il rosso, presentato da solo. Geometrie pastello con flash di arancione stilizzate da intrusioni di nero e bianco assoluto.

    Nella tensostruttura di Piazza Duomo accanto a la Rinascente le tre sfilate dei giovani selezionati dal progetto N-U-D-E, organizzato da Camera Nazionale della Moda Italiana. Mauro Gasperi presenta una collezione giocata sul bianco, sul nero e sulle strutture architettoniche forti. Il cacao, il blu fiammante oro e il giallo autentico completano l'opera. I triangoli in denim si accoppiano ai tessuti chiffon; la rafia e la rete conferiscono un'impronta di evanescenza e fluidità.

    Sergei Grinko, promettente esordiente russo, chiama la sua collezione "Atlantis" in omaggio alla mai scomparsa civiltà che ha ispirato religioni, scrittori e avventurieri. Seta dipinta a mano e idealistiche rappresentazioni degli abissi; una "regina dei mari" coperta da lunghe e fluttuanti cappe che creano una forma trapezoidale, accordate ad un'idea di cerchio che involve e pervade ogni creazione. Tipico tocco 3D grazie alle gocce di resina e cristalli, applicate agli abiti da catene intonate.

    Francesca Liberatore stupisce, invece, presentando una donna leggera ma cosciente e riflessiva. La sua idea si traduce nelle stampe marine che riprendono gli splendidi fondali del Mar Rosso, facendo rivivere in ogni capo i colori, le sfumature brillanti e le forme dei pesci tropicali dell'Egitto. Tasconi in seta, reti illuminate da swarovsky, applicati su shantung e taffetà, effetto carta, rafforzano l'attenzione sulle forme bidimensionali e geometriche, in un alternarsi di trasparenze ed effetti mat.

    Iacopo Crudeli

  • 28/09/2011

    FASHION KIDS FOR CHILDREN IN CRISIS

    Quando il gioco e la solidarietà vanno di pari passo

    C'è un legame profondo tra la moda, la musica e lo studio. Ed è la Cultura, strumento fondamentale per emergere dalle difficoltà, per riscattarsi e sognare un futuro migliore. Ed è questo il senso profondo dell'iniziativa FASHION KIDS FOR “CHILDREN IN CRISIS”, che in realtà si rivolge anche ai bambini che hanno sfilato divertendosi.

    Si può sempre fare qualcosa per gli altri, anche quando sembra che le cose non abbiano alcun collegamento tra loro. La cultura della solidarietà e della cooperazione, innanzitutto, il trasmettere alle nuove generazioni il senso che qualunque azione può avere una reazione positiva. E così, una divertente sfilata di bambini  si traduce, a chilometri di distanza, in un aiuto concreto per chi non ha i mezzi economici per vivere un'infanzia serena.

    Un bel gioco dura poco, si dice. Ma il gioco della moda, andato in scena durante l'ultima giornata della fashion Week PE 2012 fa eccezione. In passerella, tantissimi bambini sorridenti e alla loro prima esperienza come modelli e i più importanti brand di kidswear – Laura Biagiotti Dolls, Simonetta, Richmond Junior, Miss Blumarine, Ermanno Scervino Junior, Fay Junior, GF Ferrè, I Pinco Pallino, Roberto Cavalli Angels e Roberto Cavalli Devils – per aiutare altri bambini.
     Un gioco che si spera duri sempre più a lungo, di anno in anno, per portare un aiuto concreto all'infanzia che non gode del benessere che tutti i bambini del mondo meritano.

    I proventi ricavati dallo show e i contributi degli sponsor serviranno a realizzare due progetti: il primo a Milano, con la creazione dell'orchestra Pepita, dedicata ai giovani milanesi svantaggiati, che aiuti a combattere la dispersione scolastica; il secondo rivolto ad 80 bambine in Tanzania, che per motivi economici non possono permettersi di proseguire gli studi e che, grazie al progetto Dalla parte delle bambine, potranno accedere alla scuola secondaria grazie a delle borse di studio.

    Simona Melani

    per vedere le foto della sfilata basta cliccare questo link > FASHION KIDS

  • 27/09/2011

    Le perle di Armani e l’oro di Cavalli MILANO MODA DONNA 26 Settembre 2011

    La sesta giornata di MILANO MODA DONNA è stata scandita dai grandi nomi del lusso Made in Italy: Dsquared, Armani, Cavalli e Ferrè. 

    Mattinée da Dsquared. I gemelli Caten sono riusciti ricreare, alle nove del mattino, le atmosfere e le sonorità di un concerto rock. La scenografia del palco rotante mostra le due facce di un evento musicale: le sensazioni del pubblico e quelle di chi vive la performance. Accostamenti trasversali nella collezione: dalle maxi gonne hippy ai cappelli da cowboy, dalle stampe stelle e strisce alle frange stile indiano d'America. Un mix and match che rispecchia la sottocultura "clubbing" del pubblico giovane a cui è rivolto il marchio.

    Dolce, tenace e sensuale come una perla la donna di Giorgio Armani Spring Summer 2012. Una signora bon ton, elegante, pronta alle feste suggerite dai numerosi abiti da sera sfilati in passerella. Nuance perlacee, toni di blu e grigi. E poi rasi cangianti, laminati e chiffon, velatamente trasparenti, uniti, sovrapposti con grande sofisticatezza. Un trionfo di silhouette semplici e lineari con sovrapposizioni di lunghezze e ampiezze.

    Ricca di lavorazioni la collezione di Roberto Cavalli. Il nero e l'oro sono la base imprescindibile su cui si sviluppano le fioriture, i motivi settecenteschi e l'animalier delle stampe. Richiamo agli anni '20 per le linee. Tuxedo da smoking di taglio essenziale e maschile, in bianco o nero, abbinato a maxi abiti impalpabili e velati o ad abitini corti, con applicazione di listelli in pelle su chiffon. Pelle e rettile, con intarsi di tulle ricamato di paillettes, per le lavorazioni dei capi-spalla.

    Ritorno alle origini e alle strutture architettoniche da Gianfranco Ferrè. La collezione è disegnata, per la prima volta, da Stefano Citron e Federico Piaggi. Sulle note di " Often Bird" di Wim Martens, si apre il defilé con dei pepli contemporanei presentati in bianco assoluto. I tagli di cadì double si uniscono alla nappa, creando volumi piatti e motivi inediti. Gli spacchi sono profondi e scoprono sensualmente la pelle del corpo. La sera si illumina di ricami di rafia, piume laccate e cristalli, cuciti su basi di tulle che ingabbiano il corpo e svelano al tempo stesso sinuose trasparenze. Scroscio di applausi già a metà dello show.

    Nelle sale di Palazzo Clerici, il giradischi suona in loop "Cameo lover", a sottolineare l'atmosfera sixties di Normaluisa. Abitini camicia sotto al ginocchio, sopra a lunghe sotto-gonne plissé in chiffon, che allungano la silhouette. Accenni tribali e volumi severi. Mazzetti di lillà per le stampe tappezzeria, ispirate all'artista danese Nina Saunders. Doppie micro-cinture rafforzano il punto vita. Una donna immersa in un'infinita vacanza che parte da Positano, dove si veste di colori sorbetto e arriva fino in Africa per indossare capi in canapa con tocchi fluo.

    Iacopo Crudeli

  • 26/09/2011

    Dolce&Gabbana: italian beauty. MILANO MODA DONNA 25 SETTEMBRE 2011

     Sfilano anche Marni, Massimo Rebecchi, Missoni, Byblos, Ferragamo e Aquilano.Rimondi

    Domenica mattina la quinta giornata di fashion week milanese sveglia i "filosofi della Moda", soltanto i più attenti, che si sono recati a visionare la pragmatica donna Marni. Consuelo Castiglioni, ideatrice e creatrice, sostiene di disegnare soltanto cose che le piacerebbe indossare e per questo la sua donna tiene fede a se stessa e non sorprende la visione surreale, ma estremamente consapevole, che la collezione comunica. Abitini tre quarti o a metà gamba, sottovesti velate e accostate al corpo si rivelano sorpassando la lunghezza delle gonne, spesso svasate o addirittura ampie. Le costruzioni sono solide e corpose, e l'incontro dei colori piatto e definito. "Margheritine e margheritone, geometrici e optical le stampe presentate. Acuta e di alto profilo intellettuale.

    Uno show grandioso di luminarie da festa di paese al Metropol di Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Orde di aspiranti partecipanti e capannelli di curiosi, cascate di flash per una contemporanea dolce vita. Fotografi impazziti all'apparire di una creatura d'altri tempi: Scarlett Johansson, una diva vera. Le consuete note della Cavalleria Rusticana introducono un "Mambo Italiano" che riporta alla sfacciataggine della Sophia Loren del film "Pane amore e...". In questo quadro di totale neorealismo italianito ecco la collezione con stampe di pomodori, peperoncini, melanzane e zucchine. Orecchini di pasta e gioielli. Mix and match di organze, macramè, crochet, pizzo, stampe su tubini classici, shorts e giacche, abiti tagliati in vita e arricciati; colori: un trionfo di heritage Dolce&Gabbana, con finale tempestato di pietre multicolor e finiture oro su corsetti, pezzi unici, che brillano come fuochi d'artificio di un paesino del sud Italia.

    Voglia di Spagna da Missoni. Vere e proprie "tanguere" vestite di maglieria. Le fantasie classiche della maison sono declinate su gonne e top a balze increspate. Nuovi i motivi tribali. Incalzante, la jungle-house music che ha scandito il ritmo dello show. Da citare, i sandali con tacco cilindrico in simil-vetro e gli occhiali da gatta.

    Donna con la D maiuscola quella di Salvatore Ferragamo. Abiti aderenti al corpo, lunghezze al ginocchio, drappeggi e increspature di tessuto. Forti e svariate le stampe maxiflower, presentate nelle cromie accese della natura. Coraggiosa e ben riuscita l'unione del color ciclamino con il rosso scarlatto.

    Scenografia da palestra per le cheerleader quasi teenager di Versus, disegnata da Christopher Kane, con gonnelline sfrangiate come nei migliori telefilm americani, ma smorzate da colori tenui pastellati, con rifiniture nero solido. Il jersey delle tenute da bakset diventa un abitino silhouette. Le ispirazioni sportive sublimate in un glamour spigoloso riportano ai fasti che furono e lasciano immaginare un brillante futuro per Mr Kane nel tempo della medusa.

    Quasi spaziale la donna Byblos. Materiali tecnici, resinati, uniti tra loro da motivi patchwork- geometrici. I capi sembrano armature, ma visibilmente leggeri. Tocchi di trasparenze sui poncho monovelo. Le nuance che si incontrano sono il nocciola, il becco d'oca e il nero. Pezzo forte le shopping bag semi-rigide a forma di stella.

    Damaschi  e stampati nelle note tenui del grigio perla, sapientemente mixato al verde menta, all'albicocca, al sabbia e al lilla da Aquilano.Rimondi. Gli abiti di ispirazione couture, sono aderenti al corpo sulla parte posteriore e a palloncino sul davanti, evidente segnale, da parte dei due stilisti, di una ricerca nel design mai sopita.

    Da Roberto Musso, i materiali cangianti e le forme morbide conferiscono alla collezione un twist di fluidità. Il colore bianco è unito ai rossi, agli azzurri e ai sabbia sia con fusioni di stampe atratte, sia con incontri netti. Le lunghezze sono al ginocchio o midi e le trasparenze del tutto assenti.

    Nelle sale di Palazzo Clerici, Massimo Rebecchi, al consueto defilè donna, aggiunge anche una flash collection uomo. I colori pastello e i grigi prevalgono.I capi basic si rifanno alle tendenze in corso: linearità, medie lunghezze , geometrie, stampe e righe.

    Iacopo Crudeli

  • 25/09/2011

    Corto o lungo, è l'abito che domina MILANO MODA DONNA 24 SETTEMBRE 2011

    Consueta “Colazione da Bottega Veneta” per la quarta giornata di MILANO MODA DONNA. Thomas Mayer ha presentato una donna sicura e metropolitana. Forme semplici e lunghezze castigate. Gonne longuette, biker essenziali e abiti a tubino, con scollo a v oppure monospalla. Sono le costruzioni a fare la differenza. Abbinamenti di tessuti haute-couture, tele tecniche e pelle. Le stampe marmoree passano dal pervinca all’indaco, dall’azzurro intenso al verde sottobosco, su base nera. Notevoli gli abiti colorati e sfumati in chiffon, molto femminili, declinati nelle tinte calde dei rossi e degli aranciati.

    Minimal-zen la sala total white di Jil Sander. L’attesa del pubblico palpabile. La sfilata si apre sulle note dell’elettronica sofisticatezza di “Love On The Beat” di Serge Gainsburg. Poi, l’apparizione di modelle algide ed eteree, vestite di rigore e decisione. Gonne sotto al ginocchio o midi, abiti camicia, scolli rotondi, bermuda, velette. Il colore di riferimento è senza dubbio il bianco ottico che apre e chiude la sfilata. Non mancano i colori mat: verde abete, rosa ciclamino, giallo acido. Inaspettata la scelta della stampa disegno cachemire e degli scozzesi, depurati e semplificati nelle declinazioni del bianco+nero, verde+giallo acido, glicine+celeste. Le calzature sono morbidamente squadrate, sia nelle punte che nei tacchi. Finale con ovazione per le ultime uscite: le “spose vergini”: abiti bianchi con gonna a ruota, vita sottolineata e scolli a camicia. Applausi meritati per Raf Simmons anche da parte di una compiaciuta Anna Wintour.

    Iper femminile e di richiamo anni '20 la donna Emporio Armani. Tailleur pantalone, abiti morbidi, gonne tre quarti scostate dal corpo. Volumi fluttuanti, semi-trasparenze, bordature e incroci di tessuto. Tutto bianco e nero. Conferiscono forza i cappelli con tesa.

    Capolavoro cromatico quello di Biancamaria Gervasio per Mila Schon che sfila presso il Circolo Filologico. Palette di colori saturi, scientemente accostati: light corallo+becco d’oca, nocciola+cipria, giallo sole+petrolio. Ispirazioni europee e orientali con equilibrio armonico di linee e concetto. I capi si sviluppano tra petali di tessuto impalpabile, pieghe precise e motivi grafici. Gonne pantalone, abitini trapezio, sandali con tacco a cono e, per i capelli, divertenti cerchietti oversize.

    Vagamente “gipsy” la donna Emilio Pucci. Ampi gonnelloni semitrasparenti e stampati sui toni del nero e del rosso rubino; i temi, tribali e jungle, non ricordano il classico Pucci, ma hanno comunque solidità e senso. I top corti e le spalle spesso scoperte mettono in risalto il rosario con crocifisso girato più volte intorno al collo delle indossatrici.

    Rivisitazione del concetto uomo/donna per Ter Et Bantine, dove l’immaginario femminile è suggerito da forme anni ’50 quasi couture, declinate su capi di stampo maschile. I blazer da uomo fanno da mini-dress e i pantaloni con rovescia, le camicie sblusate e le gonne ampie sono i capisaldi della collezione. Ecru, fango, calce e argilla i colori che ruotano attorno al blu . Di rottura le stringate color evidenziatore.

    Silvio Betterelli, nella sala Pirelli di Palazzo Clerici, una delle location di Camera Nazionale della Moda Italiana, presenta una collezione oculata e mai eccessiva. Le linee semplici definiscono la silhouette e i drappeggi conferiscono volume. Stampe di fiori spinosi, micro, macro e abbinati; nero, cipria, bordeaux+panna, cioccolato+nero, nero+verdemare, panna+fragola. “Datemi Un Martello” in versione ghost track la colonna sonora.

    Anche da Frankie Morello le musiche scelte per scandire lo show la dicono lunga: “Ma…Cos’è Questa Crisi” di Rodolfo De Angelis ad aprire e “C’è Crisi” di Bugo in chiusura. In contrapposizione la donna che i due stilisti presentano è irriverente e spensierata, a sottolineare lo sguardo positivo al futuro. Le meraviglie storiche e artistiche che l’Italia possiede diventano il tema di collezione. E’ così che i nostri “David di Michelangelo”, “Colosseo”, “Torre di Pisa” e “Duomo di Milano” diventano stampe, orecchini, pochette e cappelli scultura: “Souvenir d’Italie”.

    Iacopo Crudeli

  • 24/09/2011

    La sirena pastello di Versace - MILANO MODA DONNA 23 SETTEMBRE 2011

    I 100 anni di Trussardi, Marras, Moschino, Etro, C'N'C di Costume, Les Copains e Blumarine per la terza giornata della Milano Fashion Week Primavera-Estate 2012.

     

    Si parte con Moschino, che presenta una donna-torero molto contemporanea. Boleri tempestati di applicazioni metalliche in oro e gonnelloni spagnoleggianti, con balze, rushes e ricami sono i best items della collezione. I colori: nero, bianco e giallo oro. Le acconciature delle modelle, una treccia passata intorno alla nuca, sono completate da cappelli da torero o da "sculture" di piume: zeppe vertiginose in vernice nera e dettagli oro.

    E’ da Marras che l’atmosfera si fa più retrò. Sulle note della “canta -attrice” Charlotte Gainsburg, sfila una donna romantica e monolitica al contempo. Sovrapposizioni di strati, drappeggi e scomposizioni di chiffon. Le stampe floreali passano dal micro-flower della nonna, a fioriture astratte, quasi acquerellate, con ricami e applicazioni. Inusuale, ma declinato alla Marras maniera: l’animalier. Accenni di rosa fluo nella maglieria resinata e di fucsia nelle gonne volant plissettate.

    “Vestivamo alla marinara” da Les Copains, nelle sale di palazzo Clerici. I classici capi navy sono rivisitati in chiave femminile e chic. I rigati e i monocromo ruotano intorno al blu e al bianco con accenni di giallo. I bottoni gioiello sono dorati e sferici e ornano le martingalle e i revers dei capispalla. Bermuda femminili, pantaloni capri, maglieria basica nelle forme, arricchita da  lavorazioni chicco di riso e rete da pesca, o addirittura tempestata di paillettes trasparenti effetto bolle di sapone. Splendidi gli abiti tricot finali in color nudo.

    “The New Jazz Jungle” il titolo dello show di Etro che si è consumato sulle fantastiche note di Ella Fitzgerald, Amstrong e Buscaglione. Futurismo e Costruttivismo i punti di partenza, di cui Veronica Etro ha saputo rappresentare il dinamismo e la plasticità. Il disegno paisly diventa grafico e si incontra  con le stampe découpage di Fortunato Depero. Linee morbide, sovrapposizioni di incroci e scolli a V. Quasi totalmente assenti le trasparenze, grazie all’uso di rasi, lini e crepe de Chine.

    Tecnica e androgina la donna di Ennio Capasa per C’N’C Costume National. Nudo e nero, nero e giallo, smeraldo e nero, nudo e rosa confetto. Gioco di colore definito, tessuti strutturati e fluidi. Il cadì di viscosa incontra la pelle e lo shantung. I pantaloni sono scostati dal corpo e i biker, di ispirazione sportswear hanno cappucci removibili e zip a contrasto. Le scarpe: allacciate e da uomo per il giorno, zeppe con innesto in camoscio per la sera.

    Atmosfere e musiche sud-americane da Blumarine. I primi 5 abiti a ruota hanno sorpreso per le stampe “Chiquita” con lavorazioni, ricami e applicazioni molto innovativi. Sandali flat intrecciati con rafia colorata e con maxi paillettes in plastica lucida e opaca. Nella seconda parte total bianco e nero, con una Bianca Balti che ha folgorato il parterre sfilando in un abito candido con cappuccio, lavorato con  paillettes-monile. Celestiale.

    Stampe a nastro intrecciato, sfumature di colore e linearità delle forme dal giovane Marco De Vincenzo. Le gonne sono al ginocchio con profondo spacco anteriore oppure corte e leggermente svasate; gli scolli degli abiti tubino sono profondi, mantenendo comunque una femminilità non sfacciata.

    Versace propone l’opulenza delle storiche stampe Gianni Versace, depurate e rese attualissime grazie alla scelta dei colori: base bianca con tocchi di verde latte e menta e glicine su tema fondale marino, con raffigurazioni di stelle di mare e alghe tropicali. Tempeste di mini borchie dorate fanno da stampa sui bianchi uniti. Il tutto declinato sulla pelle, cucita come fosse seta e sulle plissettature di chiffon, tanto fitte da sembrare increspate; bolerini corti, bikers, longuettes, gonne volant, inserti di volant plissè a taglio geometrico sugli abiti tubino e sugli abiti soirée da sirena, dai quali spuntano dei sandali-zeppa trasparenti in plexiglasw sagomato.

    Location d’eccezione per il marchio Trussardi, che per i cento anni della maison presenta la collezione in una tensostruttura allestita nei giardini del Castello Sforzesco, con dinner party a fine serata. Il designer che è stato scelto dalla famiglia, l’emergente Umit Benan, propone il tema del viaggio e ricrea le sedute di un aereo alla fine della passerella, dove le modelle assumono  pose plastiche. Il concept della collezione è quello dell’abbigliamento maschile. Blaser, pantaloni doppia pience a gamba larga, camicie, doppio-petto, sahariane e  caban nei colori coloniali dell' ecru, kaki, senape, mattone e cobalto. Sandali a tacco medio e borse a trapezio in cuoio e rettile.

     

    Iacopo Crudeli

  • 23/09/2011

    Prada: anni '50 con ironia - MILANO MODA DONNA 22 SETTEMBRE 2011

    L'ultima di D&G, Fendi, Scervino, il ritorno di Genny, Jo No Fui, e il gran finale in Via Fogazzaro.

     

    La seconda giornata di MILANO MODA DONNA si è aperta con la donna sobria ma decisa di Max Mara. La storica Maison della famiglia Maramotti compie 50 anni e presenta in passerella una palette di colori quasi neutri, nelle nuances dei bianchi, sabbia, coloniali, con dei tocchi di acquamarina tenue e nero. Le linee sono rigorose, quasi grafiche, la silhouette femminile è depurata al massimo. Pantaloni, longuettes, camicie e giacche seguono naturalmente la forma del corpo: “per una donna a cui piace essere guardata, ma non indicata”.


    Le fashion editor più influenti del pianeta si sono poi spostate nella maison Fendi, dove Karl Lagerfeld e Silvia Fendi Venturini hanno fatto sfilare, a tempo di musica “drum and base” mixata a Ornella Vanoni, con la sua “Sono Triste”, donne arrivate del futuro, ma molto coscienti di quello che sono stati il passato e soprattutto il presente: chiome cotonate in un casco ellittico di capelli e maxi occhiali trasparenti, come se fossero appena uscite da un fumetto o da un viaggio in spider. La collezione, invece, ha richiami di gusto anni ’60, con camicie, gonne e abitini realizzati in popeline da camiceria nei colori celeste Oxford e bianco a righe medie color grigio pomice. Il tutto reso particolare da tagli e intrecci che hanno reso l’effetto finale quasi geometrico. Non sono mancate le pellicce estive, presentate nei colori pavone, arancio e viola. Si è vista anche la renna color biscotto, traforata a petit-pois e, infine, per la sera, total black, lucentezze e trasparenze per gli abiti di stampo haute-couture, lavorati con ricami e intrecci di tessuto, molto simili alla scultura basso-rilievo. Capolavori.


    Bellissima anche la donna di Ermanno Scervino, che sulle note di Amy Winhouse e Raphael Gualazzi sfila in passerella con un look che richiama le forme degli anni ’40. Gonne midi a vita alta, aderenti al corpo, ma svasate o drappeggiate nella parte bassa, maglioncini tricottati a rete, spolverini lavoratissimi e femminili, ma costruiti su forme e dettagli ultra tecnici. Le lavorazioni sono davvero ricche e complesse: ricami a motivo paisley in pizzo su trasparenze in tulle, traforature che declinano al pizzo. Le scarpe e le borse in color cuoio e plastica trasparente. Panna, azzurro, declinazioni del verde e terra di Siena i colori prescelti.


    Total look la collezione D&G. Ogni pezzo, dagli abiti alle gonne, dalle scarpe ai 5 tasche, le camicie e i top, tutto realizzato in seta foulard: le stampe, coloratissime, sono matchate e unite nei modi meno ortodossi, ma con un risultato estremamente convincente. Staffe oro e rosso settecentesco, optical, fiorito, paesaggi e iconografie, uniti insieme dall’estro di Domenico Dolce e Stefano Gabbana. Era, quella di oggi, l'ultima sfilata del marchio D&G, che sarà assorbito dal marchio Dolce&Gabbana. I due stilisti si sono detti felici in questo momento che definiscono come un nuovo inizio.
    Grande rilancio per il ritorno del marchio Genny, simbolo della donna chic degli anni ’90, creata da Donatella Girombelli e riproposta, oggi, sotto la direzione creativa del giovane Gabriele Colangelo.


    Le forme dei capi rendono omaggio all’archivio storico della maison: tailleur pantalone-palazzo, mantelle, gonne al ginocchio e abiti caratterizzati da morbidezza e pulizia; i colori sono l’ocra, l’azzurro elettrico e il senape. Molto bianco e stampati geometrici. Scarpe e borse in cuoio con dettagli rigidi in metallo oro. Divertenti le cinture con cursore e cerniera metallica, il lurex lavorato a nido d’ape e l’uso del cavallino in estate. L’evento è stato ripetuto più volte di seguito, per permettere a tutti gli invitati di godere della location d’eccezione, spettacolare, ma limitata negli spazi: l’Arengario di via Marconi, con vista mozzafiato su Piazza Duomo.


    Brillante e vivace Jo No Fui, che ha giocato con stampe graphic jungle su tessuti leggeri, kaftani eterei, mini-dress con fantasie tropicali tempestati di gocce oro simil-borchie, tutto ben stylizzato in un sofisticato mood '70.


    Finale con il botto negli spazi di via Fogazzaro per Prada. Tutto il fashion system mondiale si è riunito per osannare la signora Miuccia, che ha presentato, nella consueta sorpresa generale, una collezione ispirata agli anni ’50, in stile “American Graffiti”. Tantissimo plissè per le gonne alla Marylin, in chiffon, ma anche in pelle stampata con immagini di auto americane d’epoca, caban in tessuto tecnico, ricamati ad uncinetto sulla parte anteriore, applicazioni di roselline, top a fascia e longuette in pelle con elastico increspato in vita, costumi castigati quasi a culotte. Stampe fumetto, colori pastello, uniti ad applicazioni fiammeggianti che ricordano i fregi sulle carrozzerie delle Mustang americane. Cenni di rosso, di bordeaux e di mattone. I sandali con tacco a spillo e applicazioni sul retro a forma di fiamma lasciano sine verbis.

    Ampiezze, volumi e shantung di seta cangiante da Albino. I colori sono l'ocra, il senape e le sfumeture del grigio e dei beige. Tocchi di azzurro e color pesca. 

    La giornata si conclude con lo show di Anteprima, che nella tensostruttura di piazza Duomo, allestita da Camera Nazionale della Moda Italiana, propone una donna dinamica e fresca. Le geometrie dei giochi di colore, si accostano a materiali tecnici, senza tralasciare il lato romantico concesso dai ricami floreali total white e dalle trasparenze appena accennate.


    Iacopo Crudeli

  • 23/09/2011

    Milano, la moda al centro

    La moda è ancora un mondo esclusivo, solo per gli addetti ai lavori? Negli ultimi anni con la crescente digitalizzazione del settore del fashion e con l'esplosione non solo dei blog ma anche dell'utilizzo da parte delle maison di internet e social network come vetrina e luogo di conversazione, non è più così.

    La moda è più vicina agli appassionati, che si sentono coinvolti in prima persona, specialmente durante la Settimana della Moda, grazie ai live streaming delle sfilate, ai blogger sguinzagliati in città, alle decine di fotografi che fissano, negli scorci di Milano, le immagini dei fashionisti provenienti da tutto il mondo.

    Ma se l'online è fondamentale in questo processo, lo è anche il mondo “offline”. Ed è in quest'ottica che la Camera della Moda non solo ha rinnovato completamente il suo sito arricchendolo di news e contributi, ma ha deciso ancora una volta di portare nel cuore della città le sfilate.

    La tensostruttura in Duomo, a due passi dal Fashion Hub, non è semplicemente una comodità per addetti ai lavori, ma un vero e proprio segno tangibile di come la moda e Milano siano fortemente interconnesse. I milanesi respirano l'aria della Fashion Week, gli addetti ai lavori stranieri si immergono nella città vera, con i suoi simboli e riferimenti culturali, potenti e importanti, come Palazzo Clerici e il Circolo Filologico (altre location che Camera della Moda mette a disposizone delle maison di moda). Le sfilate nel centro della città diventano così un simbolo evidente di quanto la moda sia nel cuore di Milano e dei Milanesi.

    Simona Melani (blogger thewardobe.it)

  • 22/09/2011

    Il graffio glamour di Gucci - MILANO MODA DONNA 21 Settembre 2011

    Anche N21 di Alessandro Dell'Acqua, Richmond e Alberta Ferretti aprono la prima giornata di MILANO MODA DONNA, fashion week milanese che presenta le collezioni della donna primavera/estate 2012, che si concluderà martedì 27 settembre, con le sfilate dei giovani designer supportati da Camera Nazionale della Moda Italiana.

     

     

    La mattinata si è aperta con la sfilata di Simonetta Ravizza, storica maison, che per la prima volta, sfila con una collezione di total look estivi. Colori e stampe batique, pantaloni a zampa, camicie bianche e gilet coloratissimi in pelliccia. A seguirla, nella location della tensostruttura di Piazza Duomo offerta da CNMI, Roccobarocco, che superato l’empasse del furto della collezione, è comunque riuscito a presentare una donna indipendente e volitiva: I colori assoluti del rosso e del giallo, uniti e mixati al nero, con delle punte di verde acquamarina. Stampe di un animalier-marino, trasparenze di chiffon e sahariane in canapa, impreziosite da pietre che annullano l’ovvietà coloniale. Una Sherazade che seduce il crudele Shahriyàr ne “Le Mille e una Notte”.

    Morbidezze geometriche da Gucci che ci ha incantato con le scelte cromatiche schiette e decise del nero, oro e bianco, accenni di verde e punte di ocra.” Boysh meets girlish” rivela Frida Giannini ai giornalisti stranieri. I tagli sono rigorosi, i pantaloni con la doppia pience,  le camicie morbide nei tessuti, ma decise e impeccabili nei tagli. I colori si uniscono in giochi geometrici, di concezione déco. La sera, compaiono delle trasparenze accennate e frange di nappa o metallo, sottili come quelle delle ballerine charleston della fine degli anni ’20.

    In un parterre gremito di celebrities, calciatori e volti noti, la donna Richmond, sexy più che mai, scopre le sue curve e cavalca la passerella da vera vamp: capelli cotonati e trucco deciso per le modelle; colori al limite, dal rosso al viola acceso, dal bianco contro nero al nero contrapposto al giallo. Anche qui, trasparenze, chiffon, gonne al ginocchio e potere al punto vita.

    Il romanticismo di Alberta Ferretti, non si è smentito nemmeno questa volta: la sua donna è eterea e raffinata, ma, anche in questo caso, si concede delle trasparenze accennate. Nudo o nero per gli abiti monocromatici delle prime e ultime uscite, semplici e aderenti al corpo, ma resi speciali dagli incroci geometrici del tulle ricamato. Rotture di colore grazie alle stampe jungle-tropicale e il richiamo negli uniti del color aragosta e del verde salvia; lavorazioni a uncinetto e perline colorate per le uscite più etniche.

    Da N21 di Alessandro dell’Acqua, i contrasti l’hanno fatta da padroni: camicie azzurre da uomo abbinate a gonne ornate di maxi paillettes plastiche. Maglioncini con toppe sui gomiti in camoscio sposate a shorts da corsa, ma tempestati di pietre turchesi. Porta I-Pad al posto delle borse e portachiavi come collane. Una visione senza mezzi termini: o la si ama o la si odia.

    Ttrasparenze in pizzo e organza e con l’atout delle rushes e i tacchi scultura per Francesco Scognamiglio. Nudo e nero dominano, ma anche il color albicocca e il verde Paolo Veronese, lasciando il segno. Un’eleganza arricchita da un erotismo sottile e sofisticato: lunghezze al ginocchio, capispalla baloon e gioielli armatura che ricordano il concetto di metamorfosi del mito di Apollo e Dafne.

    La serata si conclude con la mostra-retrospettiva del marchio Louis Vuitton, curata dallo stesso Mark Jacobs designer della maison e da Katie Grant, rispettata editor e stylist inglese.

    Iacopo Crudeli

  • 22/09/2011

    FASHION HUB, FASHION MOOD

    Seguire il red carpet che porta al Fashion Hub di Palazzo dei Giureconsulti, quartier generale allestito da Camera Nazionale della Moda Italiana per gli addetti ai lavori della fashion week, dà l'impressione di percorre un vero e proprio fil-rouge che collega tra loro i luoghi della moda nel centro della città. Dal Duomo a Palazzo Clerici, fino al Circolo Filologico, tutte le strade portano alla Loggia dei Mercanti.

    Ci si può rilassare lavorando? Al primo piano del Fashion Hub decisamente sì. Le blogger che solitamente corrono da una sfilata all'altra, i giornalisti alla ricerca di un posto tranquillo per rimettere mano ad un pezzo si ritrovano in questa area con wifi che – specialmente per le blogger – ha il sapore di una boccata d'ossigeno. L'immediatezza della rete e il relax su un divano bianco, un beauty bar a disposizione per farsi ritoccare il trucco sono l'ideale per affrontare queste giornate frenetiche.

    In ascensore, tra un piano e l'altro, si incontrano giornalisti che hanno fatto la storia della moda e del costume italiano e giovanissime blogger: è lo spirito del Fashion Hub, un intrigante epicentro dove il networking vede incrociarsi e conoscersi generazioni e professionisti spesso troppo distanti. Che Camera Nazionale della Moda Italiana vuole invece avvicinare.

    Scopri tutto sul FASHION HUB di Camera Nazionale della Moda Italiana >

    Simona Melani (blogger thewardrobe.it)

  • 21/09/2011

    Guarda le sfilate in diretta

    Con la messa online del nuovo sito, Camera Nazionale della Moda Italiana offre agli utenti la possibilità di seguire in live streaming alcuni fashion show, in particolare quelli delle maison che sfileranno proprio nella struttura di Piazza Duomo gestita da Camera della Moda. È solo l’inizio di un progetto che ambisce ad offrire ad addetti ai lavori e appassionati un hub digitale per seguire le sfilate di Milano Moda Donna su un’unica piattaforma.

    Su questa pagina dedicata live.cameramoda.it si potranno quindi vedere in diretta le seguenti sfilate, che saranno successivamente disponibili anche on demand (a sfilata conclusa) su Camera Moda Tv (www.cameramoda.it/it/archivi/camera-moda-tv/)

     

    • Mercoledì 21 Settembre
    • 9.30 > Simonetta Ravizza
    • 12.30 > RoccoBarocco

     

    • Giovedì 22 Settembre
    • 19 > Albino
    • 20 > Anteprima

     

    • Venerdì 23 Settembre
    • 11.30 > 2012 Les Copains
    • 14.00 > C’N’C Costume National
    • 17.00 > Gabriele Colangelo
    • 18.00 > Marco De Vincenzo

     

    • Sabato 24 Settembre
    • 11.30 > Mila Schon
    • 15.00 > Silvio Betterelli

     

    • Domenica 25 Settembre
    • 15.00 > Byblos
    • 17.00 > Massimo Rebecchi

     

    • Lunedì 26 Settembre
    • 16.00 > Normaluisa

     

    • Martedì 27 Settembre
    • 10.00 > Chicca Lualdi
    • 10.45 > Cristiano Burani
    • 11.30 > Erkan Coruh
    • 12.15 > New Upcoming Designer: Mauro Gasperi, Sergei Grinko, Francesca Liberatore
  • 20/09/2011

    E i designer diventano silhouette

    Testanera, uno tra principali marchi di cosmetica del gruppo tedesco Henkel, continua il suo percorso nel mondo del fashion system, sponsorizzando MILANO MODA DONNA, fashion week milanese. La Camera Nazionale della Moda Italiana ospita il famoso brand all’interno del Fashion Hub, suo quartier generale in via Mercanti. Martedì 20 settembre, serata di apertura della settimana della moda, Testanera ha organizzato un happening sulla terrazza del Palazzo Giureconsulti, offrendo ai suoi invitati un cocktail, ottima musica jazz e una shopping bag contenente alcuni dei prodotti best seller del marchio. Dopo il successo della mostra fotografica di Karl Lagerfeld dello scorso febbraio, quest’anno un altro ospite d’eccezione e grande spessore artistico: Alison Russell.

    La Russell, giovane performer inglese, ha ereditato da sua nonna il talento di creare in pochi minuti perfette silhouettes che riproducono fedelmente i profili delle persone.

    Dal 20 al 27 settembre in via Mercanti, Testanera esporrà le silhouettes dei celebri stilisti della moda italiana, interpretati dall’artista britannica: da Alessandro dell’Acqua a Dean e Dan, da Angela Missoni a Mariuccia Mandelli e molti altri.

  • 17/09/2011

    Accetta la sfida di Canon: "Catch the colour" per fotografare il colore

    Canon e Camera Nazionale della Moda Italiana rinnovano il loro impegno nella promozione dei giovani talenti.  Giunta alla sua sesta edizione, Catch the Colour offre la possibilità ad aspiranti fotografi di mettersi in gioco ed interagire con la città di Milano. In occasione di questa edizione di Milano Moda Donna, lo Studio Canon di Palazzo Giureconsulti verrà aperto a tutti gli appassionati di fotografia che vorranno raccogliere la sfida proposta: fotografare il colore.

    A ognuno dei partecipanti sarà affidata una macchina fotografica offerta dallo sponsor, mezzo indispensabile per poter rappresentare la propria idea sul colore, con cui fotografare gli attimi più colorati della manifestazione in corso. Dopo aver scattato le foto, sarà possibile usufruire del centro servizi Canon all’interno del Fashion Hub di Palazzo Giureconsulti, scaricando e scegliendo gli scatti migliori da presentare a Camera della Moda e Canon.

    Al termine della settimana della moda un comitato di professionisti premierà gli scatti più rappresentativi promuovendoli all’interno del sito di Camera della Moda, sul sito di Canon e sui social network.  Ai primi tre classificati verrà offerta la possibilità di partecipare ad uno shooting con i designer di Leitmotiv, vincitori delle passate edizioni del progetto N-u-de, collaborare ai prossimi eventi organizzati da Camera della Moda ed essere omaggiati da Canon con una macchina fotografica.

    Ad aprire il contest ci penserà Canon, organizzando un workshop curato direttamente da Fabio Sole e Juan Caro, designers di Leitmotiv. Camera della Moda invita tutte le scuole di moda e fotografia a partecipare al workshop che si terrà Mercoledì 21 Settembre alle ore 11 presso Palazzo Giureconsulti.

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